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Google Cloud lancia nuove partnership e iniziative per i dati

In occasione del Data Cloud Summit, Google Cloud ha annunciato diverse novità riguardanti le sue soluzioni per i dati, tra cui la preview di BigLake e nuove funzionalità della piattaforma di machine learning Vertex AI.

Le novità non sono solo di prodotto: Google Cloud sta investendo anche nel suo ecosistema di partner cloud, al fine di accelerare le trasformazioni guidate dai dati.

Google Cloud ha illustrato innanzitutto il contesto in cui nascono le nuove iniziative.

Entro il 2023 – mette in evidenza Big G –, il 60% delle organizzazioni utilizzerà tre o più soluzioni di analytics per costruire applicazioni aziendali, al fine di collegare le informazioni alle azioni.

Queste implementazioni multiple aggiungono complessità e sfide con modelli di dati multipli, set di strumenti disparati e mancanza di integrazione e governance.

Per fornire alle organizzazioni la flessibilità, l’interoperabilità e l’agilità per accelerare le trasformazioni guidate dai dati, Google Cloud ha ampliato significativamente il suo ecosistema di partner per il data cloud e sta aumentando gli investimenti in una serie di nuove aree.

Al Data Cloud Summit, Google ha annunciato una nuova Data Cloud Alliance, insieme ai partner fondatori Accenture, Confluent, Databricks, Dataiku, Deloitte, Elastic, Fivetran, MongoDB, Neo4j, Redis e Starburst.

La Data Cloud Alliance ha lo scopo di rendere i dati più portabili e accessibili attraverso diversi sistemi aziendali, piattaforme e ambienti, con l’obiettivo di garantire che l’accesso ai dati non sia mai una barriera alla trasformazione digitale.

Google Cloud sta anche distribuendo aggiornamenti per garantire che le organizzazioni possano utilizzare efficacemente l’esperienza e la potenza dei suoi partner di data cloud, tra cui la nuova iniziativa Google Cloud Ready – BigQuery.

Siccome sempre più clienti implementano soluzioni di partner in abbinamento a BigQuery, secondo Google Cloud è fondamentale che essi siano in grado di identificare integrazioni altamente efficaci, convalidate e affidabili.

I programmi per i partner di Google Cloud

Per abilitare questo, Big G ha lanciato Google Cloud Ready – BigQuery, un programma di convalida in cui i team di ingegneri di Google Cloud valutano e convalidano le integrazioni e i connettori BigQuery utilizzando una serie di test di integrazione dei dati e benchmark.

Al lancio, Google ha annunciato già 25 partner, le cui integrazioni e connettori sono convalidati come Google Cloud Ready – BigQuery.

Inoltre, sottolinea Big G, più di 700 partner alimentano le loro applicazioni con il data cloud di Google. Tra questi, aziende come ZoomInfo, Equifax, Exabeam, Bloomreach e Quantum Metric.

Google Cloud

Google intende aiutare questi partner a costruire prodotti efficaci e ad andare sul mercato, ed è per questo che ha lanciato l’iniziativa Built with BigQuery.

Questa iniziativa aiuta gli ISV a iniziare a costruire applicazioni utilizzando prodotti per dati e machine learning come BigQuery, Looker, Spanner e VertexAI.

Il programma fornisce un accesso dedicato alle competenze di Google Cloud, alla formazione e al supporto di co-marketing, per aiutare i partner a costruire funzionalità e ad avere successo nel go to market.

Inoltre, i team di ingegneri di Google Cloud lavorano a stretto contatto con i partner sulla progettazione e l’ottimizzazione dei prodotti, per condividere modelli di architettura e best practice. Questo permette alle imprese SaaS di sfruttare tutto il potenziale dei dati per guidare l’innovazione su larga scala.

Google Cloud ha anche presentato un’anteprima pubblica di Analytics Hub, un servizio completamente gestito basato su BigQuery che permette ai partner di data sharing di scambiare in modo efficiente e sicuro dati preziosi e risorse di analisi attraverso qualsiasi confine organizzativo.

Con set di dati unici che sono sempre sincronizzati e la condivisione bidirezionale, i partner possono creare un ecosistema di dati ricco e affidabile, sottolinea Google Cloud.

La Data Cloud Alliance

I membri fondatori della Data Cloud Alliance sono: Google Cloud, Confluent, Databricks, Dataiku, Deloitte, Elastic, Fivetran, MongoDB, Neo4j, Redis e Starburst.

Google Cloud

Il motivo della nascita di questa alleanza è che le aziende affrontano pressioni crescenti per trasformarsi digitalmente, per raggiungere i consumatori in modi nuovi, per lanciare business digitali completamente nuovi e per soddisfare requisiti di governance e conformità sempre più complessi.

I dati sono essenziali per la trasformazione digitale. Ogni interazione del consumatore – ricerche, transazioni di ecommerce, commenti online, clic e molto altro – crea più dati ogni minuto.

La proliferazione dei dati, insieme alle molte applicazioni software e basate sul cloud utilizzate per analizzarli e gestirli, significa che le aziende hanno sempre più bisogno di standard comuni per i dati digitali e di un impegno per gli open data, al fine di utilizzare efficacemente i dati per la trasformazione digitale.

La Data Cloud Alliance è impegnata ad accelerare l’adozione di best practice di data analytics, intelligenza artificiale e machine learning in tutti i settori attraverso modelli di dati comuni di settore, standard aperti e processi integrati.

I membri dell’alleanza collaboreranno per aiutare i clienti a ridurre le sfide e la complessità con la governance, la privacy e la prevenzione della perdita di dati, e la conformità globale.

Per il miglioramento dei data cloud dei clienti, l’alleanza si impegnerà a risolvere gli skill gap attraverso lo sviluppo delle competenze dei professionisti nelle moderne tecnologie di dati e analytics.

Google Cloud

I membri della Data Cloud Alliance – ha annunciato Google – forniranno infrastrutture, API e supporto all’integrazione per garantire la portabilità e l’accessibilità dei dati tra più piattaforme e prodotti in più ambienti: in locale, nel cloud pubblico o privato, o in un modello ibrido.

Inoltre, ogni membro dell’alleanza collaborerà a nuovi modelli, processi e integrazioni di piattaforme per aumentare la portabilità dei dati e ridurre la complessità associata alla governance dei dati e alla conformità globale.

Le nuove funzioni dai partner

In occasione del Data Cloud Summit, diversi partner di Google Cloud hanno annunciato nuove funzionalità.

Databricks SQL sarà pubblicamente disponibile per tutti i clienti su Google Cloud questo mese: consente di operare architetture lakehouse multicloud con un’esecuzione performante delle query.

Fivetran, oltre a unirsi all’iniziativa Cloud Ready – BigQuery, è ora un partner per il Google Cloud Cortex Framework. Con una profonda esperienza nello spostamento di dati da una varietà di sorgenti SaaS e database, tra cui SAP, Fivetran offre ai clienti di Google Cloud un time to value accelerato nello sbloccare i modelli di dati del Cortex Framework, per real-time analytics e business insight.

MongoDB sta lavorando per lanciare l’integrazione in tempo reale dei dati operativi da Atlas a Google BigQuery (e viceversa) tramite Dataflow Templates.

Questo permette ai clienti di incrociare i dati operativi e di sfruttare BigQuery e le sue Analytics, così come gli strumenti AI/ML, per supportare casi d’uso come il rilevamento delle anomalie nell’IoT, i suggerimenti dei prodotti nella vendita al dettaglio e il rilevamento dei guasti nella produzione.

E per inviare queste informazioni di nuovo a MongoDB Atlas per alimentare la moderna impresa abilitata in tempo reale per l’intelligenza continua. L’obiettivo è la disponibilità nel Q3/22.

Neo4j ha lanciato un servizio di tecnologia a grafo completamente gestito per scienziati di dati e sviluppatori, per costruire applicazioni intelligenti e basate su algoritmi con Neo4j Graph Data Science su Google Cloud.

Starburst ha annunciato un’offerta a pacchetto per i clienti, per arricchire la loro base di dati BigQuery con archivi di dati ibridi e cross-cloud.

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