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Fase 2, Software AG: la soluzione per la sicurezza delle persone è l’IoT

Software AG Italia ha presentato IoT Safe Interaction, una nuova soluzione basata sulla piattaforma Cumulocity IoT dedicata a proteggere la circolazione delle persone nella Fase 2 del Covid-19.

Lo scopo della soluzione è di consentire alle aziende di mettere a punto sistemi di sicurezza per uffici, negozi, locali pubblici, proteggendo dipendenti, clienti e ospit.

Con IoT Safe Interaction è possibile proteggere le persone all’interno degli ambienti, mediante l’analisi e la combinazione di dati che vengono raccolti da diversi device e apparecchiature, come telecamere di sorveglianza, telecamere termiche, device wearable (braccialetti, giubbotti), app di smartphone.

Ad esempio, i dati di telecamere termiche possono essere analizzati per prevenire l’ingresso di persone con temperatura corporea superiore al livello prestabilito, le telecamere di sorveglianza possono, tramite riconoscimento facciale, individuare chi indossa o meno la mascherina, i sistemi wearable e gli smartphone possono controllare la distanza fra soggetti e fornire allarmi qualora essa diventi inferiore ad un valore prefissato.

I feedback sulla situazione possono far scattare allarmi sonori o di luce, direttamente ai soggetti e contemporaneamente essere raccolti in una centrale di monitoraggio e controllo.

Software AG Italia ha già coinvolto diversi partner fornitori di sensori e device che dialogano in maniera integrata con IoT Safe Interaction, ma la soluzione è aperta al collegamento con qualsiasi tipo di device di raccolta dati.

Avendo a bordo un sistema di data analytics i dati possono essere processati in tempo reale facendo scattare processi di allarme o di altro tipo in funzione della situazione.

L’interfacciamento con sistemi aziendali ERP, CRM, HR, è garantita dalla componente di integrazione della piattaforma sottostante.

Come dice Augusto Abbarchi, Senior Vice President Head of Global Support Go-to-Market di Software AG “abbiamo messo a punto una soluzione aperta che si collega a qualsiasi dispositivo inclusi quelli che le aziende hanno già a disposizione, consapevoli che in questo momento la velocità e la flessibilità nell’implementare un sistema di protezione possono fare la differenza per una ripartenza rapida, efficace e sicura”.

Ovviamente i dati possono essere anonimizzati in funzione delle norme di data privacy oppure essere conservati qualora sia consentito, al fine di fornire ai soggetti il miglior supporto per la sicurezza personale.

Per Software AG la soluzione basata su piattaforma dà più benefici rispetto a soluzioni puntuali per tre motivi: flessibilità, sia per quanto riguarda i processi sia per le tecnologie integrabili, approccio olistico alla sicurezza per indirizzare la nuova normalità, essere utilizzata anche per applicazioni diverse in maniera completamente integrata.

Per esempio:un’azienda retail dotata di una soluzione IoT Safe Interaction può implementare sistemi di rilevamento del comportamento degli clienti in un negozio, lavorare sulla Customer Experience, fare benchmarking dei punti vendita. Inoltre in qualsiasi azienda IoT Safe Interaction può essere utilizzata per lo Smart Building, la gestione delle flotte aziendali e per altre applicazioni.

Software AG dice che per quanto riguarda la velocità di implementazione, IoT Safe Interaction consente di realizzare un sistema completo di monitoraggio della sicurezza sui luoghi di lavoro in tempi molto rapidi, nell’ordine delle 3-4 settimane.

2 COMMENTI

  1. L’idea è buona e sicuramente come linea guida potrebbe andare bene. Io però farei attenzione a fare di tutta l’erba un fascio: le diverse tecnologie proposte, non è detto che ci “azzecchino” con l’obiettivo voluto. Parlare di smartphone e relative app in questo campo, in particolare come indicato nell’articolo riguardante la distanza tra soggetti, è assolutamente fuorviante. Attualmente nessuno smartphone è dotato della tecnologia necessaria e utile a fare questo, il Bluetooth LE (che è l’unica tecnologia comune a tutti gli smartphone ipoteticamente usabile a tale scopo) non può garantire una “misurazione” sufficientemente ripetibile e adeguata. A meno che non si parli dell’ultimissimo prodotto (e non è BLE) di una nota marca di smartphone che è l’unica potenzialmente ad avere tale capacità innovativa.

  2. Approccio olistico? Allarmi e braccialetti? Luci e avvisi? Perché mi sembra di essere in un film di fantascienza?
    Mettiamo che sia ok. Ma la voglio anche perché mi segnali pregiudicati, altre malattie infettive, hacker informatici
    Mah….

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