Esa Software, un tutt’uno con i partner

L’azienda di Rimini festeggia il quarto di secolo e annuncia nuovi strumenti per la produzione e in ambito Hr da aggiungere all’offerta esistente

Breve bilancio di un quarto di secolo. Ha festeggiato i venticinque anni di attività sul mercato Esa Software che, nella consueta due giorni riminese, ha incontrato i propri partner di mercato. Realtà, a dire il vero, che ci sono apparse più mature, più consapevoli e, forse per i tempi che corrono, meglio aggregate. Un suggerimento, quest'ultimo, decisamente auspicato dal presidente Antonello Morina che, se negli scorsi anni ci aveva abituati a prese di posizione neanche tanto velatamente polemiche nei confronti del canale, oggi appare come un padre orgoglioso dei propri figli. "Se abbiamo raggiunto un quarto di secolo - dice - lo dobbiamo soprattutto al nostro canale. Un canale che vogliamo custodire, cambiare, pungolare e con il quale vogliamo integrarci completamente per essere una cosa sola sul mercato. Perché per competere abbiamo bisogno di armonia e di passare da sistema a ecosistema".

Un
ecosistema che nel 2006 (a parità d'offerta rispetto al 2005) ha venduto il 21%
in più di pacchetti
e che, in questo 2007, avrà a disposizione novità
interessanti in ambito produzione (con e/sigip) e Human resources, veri e propri pilastri disegnati attorno all'offerta della software house, che continua a gravitare nell'orbita de il mondo di e, exploit, Metropolis ed Si5.
Come ha spiegato Giancarlo Fabbri, direttore tecnico che segue anche le linee di diffusione dell'offerta di Esa Software: "Nei prossimi tre anni registreremo una rivoluzione completa della nostra offerta mettendo a disposizione dei partner nuovi pezzi costruiti sulla base di ciò che il canale già conosce. In questo senso, l'impegno richiesto dovrà essere costante, e non solo per la nostra ricerca e sviluppo: voi dovrete pensare a strutturarvi nei prossimi anni per essere pronti e ricettivi".

E cambiare, "ma per rimanere sempre gli stessi" è anche il monito che Morina lascia ai partecipanti di questo Esaworldpartner 2007: "Vogliamo strutture - conclude il presidente - con competenze sempre più ampie ed aggiornate, che sposino tematiche importanti come quella della risorse umane e della media impresa. In questo senso, il Documentale è per noi un'altra linea di business estremamente importante. Professionisti e consulenti del lavoro non ne abbiamo mai cercati, ora siamo interessati anche a queste figure mentre altre, che sono già presenti nel nostro canale, si possono consorziare per creare, per esempio, tre mondoesa specializzati sull'universo dei commercialisti e che sarebbero a disposizione di tutti". E' solo un suggerimento, ma dà l'aria di team che tira.

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