Digital Magics verso l’Aim

Il venture incubator di startup digitali chiude il collocamento del prestito obbligazionario convertibile di 3 milioni di euro e annuncia il progetto di quotazione in borsa.

Il finanziamento delle start-up è sempre più collegato al mercato mobiliare. Dopo LVenture anche Digital Magics segue una strada forte che parte da una obbligazione e arriverà al Mercato Alternativo.

Digital Magics ha infatti completato il collocamento di un prestito obbligazionario convertibile (Poc) di 3 milioni di euro. L’operazione, lanciata a dicembre 2012, si è chiusa grazie all’adesione di settanta investitori. Il progetto complessivo è in corso di quotazione all’Aim, il Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita. La quotazione è finalizzata a rafforzare il posizionamento di Digital Magics sul mercato italiano quale venture incubator e a incrementare gli investimenti, raccogliendo risorse per accelerare l’attività di finanziamento di startup nel settore digitale.

Con questa operazione, gli investitori privati specializzati e alcuni importanti investitori istituzionali entrano di diritto anche nell’Angel Network di Digital Magics, collaborando nella selezione, mentorship e co-investimento delle startup incubate da Digital Magics.

Fra gli investitori istituzionali hanno aderito il Fondo Atlante Seed (Gruppo Intesa Sanpaolo), Banca Sella e Tamburi Investment Partners.

Questa investment company opera dal 2008 come incubatore alla ricerca di contenuti e prodotti ad alto valore tecnologico. Il modello si basa sul Digital Magics Lab, un team che identifica, analizza e lancia le nuove iniziative, fornendo alle startup innovative servizi di mentorship, finanziari, amministrativi, strategici, logistici, tecnologici e di comunicazione e marketing, oltre a un supporto di business management in grado di accelerare il processo di crescita dell’impresa.

I partner di Digital Magics per il progetto di quotazione sono Integrae Sim come Global Coordinator e Nomad, Dla Piper per la consulenza legale, Bdo per la revisione e Burson-Marsteller per la comunicazione finanziaria.

“Siamo molto orgogliosi delle risposte e della fiducia avute nel collocamento del Poc e abbiamo già ricevuto le prime manifestazioni di interesse per l’Ipo, ha dichiarato Enrico Gasperini, Fondatore e Presidente di Digital Magics; “la quotazione ci consentirà di industrializzare il nostro modello di business nel settore internet e digital, che in Italia crescerà a doppia cifra nei prossimi anni”.

Ogni anno Digital magics riceve 500 progetti da valutare. Dal 2008 ha finanziato 30 start-up, per un investimento di 10 milioni di euro (tra risorse proprie e fondi da exit), 6 exit, oltre 300 posti di lavoro creati. Il modello Digital Magics è stato replicato da 56Cube, incubatore dedicato al Sud Italia con sede in Campania.

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