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Data center fra caro energia e sostenibilità: la posizione di Data4

I costi crescenti e quasi incontrollati dell’energia coinvolgono l’intero sistema economico globale. Il cloud e i data center non fanno certo eccezione. In che modo Data4 e le sue strategie ne sono impattate? A questa e ad altre domande risponde Davide Suppia, Country Director & Vice President Sales Data4

I Data Center, in quanto infrastrutture energivore, sono fortemente impattati dai rincari sui prezzi dell’energia che stanno colpendo tutta l’Europa. Se pensiamo che negli ultimi mesi il costo per MW/h è arrivato a raggiungere quasi 600 euro non possiamo che riscontrare un dato preoccupante, per noi come per tutti i player del settore. Data4 in questo senso ha già in attivo un piano di riduzione dei consumi energetici che risponde alle attuali necessità del mercato. I consumi dei nostri campus sono ottimizzati al massimo, grazie all’implementazione di soluzioni altamente tecnologiche, tra cui l’utilizzo della la tecnologia Free Cooling per raffreddare i server, sfruttando l’aria dell’ambiente esterno durante i mesi invernali  e permettendo un notevole risparmio in termini di costi e di impatto sull’ambiente. A questo proposito, uno dei parametri utilizzati per misurare l’efficienza energetica dei data center è l’indice PUE (Power Usage Effectiveness): rispetto al PUE medio nel settore, la progettazione di ogni nuovo data center è ottimizzata in modo che ci si possa aspettare un PUE teorico notevolmente basso, riducendo il consumo complessivo dello stesso. Inoltre, per quanto riguarda i componenti che abbiamo individuato ad alto impatto come generatori, UPS e batterie, Data4 sta attualmente svolgendo studi dedicati per ottimizzare il funzionamento delle infrastrutture e ridurre l’impronta di carbonio prodotta. Considerando poi che garantire ai nostri clienti un hosting sicuro e continuo è il nostro core business, per evitare le potenziali carenze energetiche abbiamo in attivo diverse misure implementate già da prima della crisi energetica. Tra queste, il riempimento dei serbatoi dei generatori sempre al 100%, in modo da garantire 72 ore di autonomia in caso di emergenza e un rapporto diretto e continuo con i nostri operatori energetici. In più, per rispondere preventivamente ai possibili rischi legati all’aumento dei costi dell’energia Data4 Italia sta mettendo a punto un contratto con un secondo fornitore di gasolio – in caso di riduzione dello stoccaggio sotto una soglia stabilita – e sta puntando a un miglioramento delle procedure di emergenza già in vigore per garantire un’ottimale continuità del servizio, studiando la possibilità di ampliare la capacità di stoccaggio ulteriormente in fase di costruzione delle strutture.

Davide Suppia data4
Davide Suppia

Data4 è da tempo impegnata in politiche di decarbonizzazione. Pensate di accelerare il percorso intrapreso per sopperire all’aumento dei costi?

Come uno dei leader Europei del mercato data center e pilastri dell’innovazione tecnologica abbiamo sempre avvertito la responsabilità di ridurre al minimo l’impatto della digitalizzazione, anche prima dell’aumento dei costi dell’energia. Data4 è infatti firmataria del Climate Neutral Datacenter Pact, con il quale il settore mira a diventare totalmente carbon neutral entro il 2030 attraverso un piano di efficienza energetica, il rispetto di un obiettivo annuale per ridurre al minimo i consumi idrici e l’utilizzo di energia 100% rinnovabile. Data4 per perseguire questi obiettivi già oggi controbilancia il consumo di elettricità dei Data Center al 100% con energia proveniente da fonti rinnovabili e ha avviato un processo interno per misurare il proprio impatto ambientale in modo preciso e trasparente tramite l’analisi del ciclo di vita (LCA), e parallelamente seguendo le raccomandazioni del protocollo GHG, conducendo una valutazione dei gas a effetto serra per determinare l’impronta di carbonio di tutte le attività del gruppo Data4 in Italia, Francia, e Spagna e le possibili ottimizzazioni da apportare. L’obiettivo di Data4 è continuare ad appoggiarci a questa metodologia, come parte di un processo di miglioramento continuo, per essere sempre più precisi nel calcolo dei nostri consumi e delle nostre emissioni di gas serra, anche per quanto riguarda la stima potenziale delle emissioni dei clienti, in modo da guidare l’intero ecosistema digitale verso scelte sostenibili e competitive.

Avete riscontrato un cambiamento nell’attenzione dei vostri clienti verso le tematiche green, diventate di fatto coincidenti con il risparmio economico?

Gli operatori del settore ICT hanno sviluppato una grande sensibilità legata al consumo energetico dei server e delle strutture fisiche che abilitano il loro business, che in questo momento storico rappresenta anche un vantaggio competitivo in termini economici e non solamente etici. In più, considerando il processo di digitalizzazione che sta coinvolgendo l’Europa e l’Italia, Il tema del consumo energetico e del raggiungimento della Carbon Neutrality nell’industria informatica è sempre più rilevante. In quanto leader di un settore di mercato trainante, quello che ci viene maggiormente richiesto dai nostri clienti è condividere best practice e conoscenze specifiche acquisite come first mover in Italia, in modo da metterle a servizio di un miglioramento congiunto a beneficio di tutti gli attori del mercato ICT. Per farlo, dal 2021 abbiamo sviluppato un approccio di tipo olistico che ci permette di conoscere e monitorare tutti i consumi energetici del Data Center e d’individuare i principali elementi tecnici responsabili delle emissioni di CO2 e comunicarli ai nostri clienti, guidandoli in uno sviluppo più sostenibile tramite una piattaforma apposita, il D4 Green Dashboard, uno strumento che consente ai clienti di visualizzare direttamente degli indicatori come le emissioni di CO2 e il consumo di acqua e terre rare che si riferiscono sia alle infrastrutture di Data4 (climatizzazione, elettricità, calcestruzzo), sia ai dispositivi informatici utilizzati. Questi dati sono di enorme supporto in fasi critiche come quella che stiamo affrontando, permettendo alle imprese ICT di strutturare il proprio approccio alla sostenibilità e all’efficientamento energetico sulla base di dati affidabili e concreti, forniti direttamente dalla struttura ospitante.

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