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Le cose da sapere sull’Industrial Internet of Things

Internet of Things (IoT) significa sostanzialmente che te ogni oggetto fisico ha una sua identità nel mondo digitale.

In questo contesto parliamo di oggetti intelligenti, capaci di identificazione, localizzazione, diagnosi di stato, acquisizione di dati, elaborazione, attuazione e comunicazione) che siano fra loro interconnessi grazie a reti anch’esse intelligenti e dunque aperte, standard e multifunzionali.

L’IoT è un paradigma che potenzialmente non conosce confini applicativi: dall’industria ai trasporti (veicoli, sistemi di gestione, assicurazione telematiche, trasporto merci), alla città connessa (smart home, smart building, smart city), all’ambito sanitario (monitoraggio dei pazienti, benessere, prevenzione, cure farmaceutiche) a quello energetico (smart metering) o a quello del commercio connesso (ePayment, marketing e campagne di prodotto).

L’IoT nell’industria, i vantaggi

Soffermiamoci sull’industria.

Raccogliere i dati in modo puntuale mediante una soluzione IoT permette alle aziende di prendere decisioni migliori e più consapevoli, di creare valore differenziante, offrendo servizi e prodotti nuovi e innovativi in grado di rispondere meglio alle richieste del mercato e di rendere più sicuro il lavoro e più semplice ed economica la gestione dei macchinari mediante strategie di manutenzione predittiva.

Non è un caso che uno studio McKinsey assegni all’IoT la capacità di ridurre i tempi di fermo dal 30 al 50% e di aumentare del 20% la durata degli impianti.

L’Industrial IoT(IIoT) è considerata una delle tecnologie del paradigma della cosiddetta Industria 4.0, assieme a cloud, advanced ed addictive manufacturing, augmented reality, cloud, intelligenza artificiale, cybersecurity, big data analytics.

L’IoT sicuro per il manufacturing

Ma come per qualsiasi altra cosa connessa a Internet, anche i dispositivi IIoT sono soggetti a minacce informatiche che possono alterare i sistemi di controllo industriale (ICS), i sistemi di controllo distribuito (DCS), i controllori logici programmabili (PLC), i sistemi di controllo supervisione e acquisizione dati (SCADA) o le interfacce uomo macchina (HMI).

Ogni nuova connessione, infatti, aumenta la potenziale superficie di attacco, e sempre McKinsey, conb uno studio sui professionisti della produzione e della supply chain, ha rilevato come per il 35% delle imprese in Europa l’IoT security rappresenti una delle principali criticità, superando per importanza minacce gravi come la violazione dei dati o gli attacchi alla supply chain.

Da qui il moltiplicarsi di indicazioni e linee guida in merito alla mitigazione del rischio, come il rapporto “Considerations for Managing Internet of Things (IoT) Cybersecurity and Privacy Risks”, del NIST (National Institute of Standards and Technology), che identifica tre obiettivi: proteggere la sicurezza dei dispositivi, la sicurezza dei dati e la privacy delle persone.

Per implementare una soluzione IoT che abbia caratteristiche di sicurezza presenti fin dalle fasi di progettazione, è bene coinvolgere più team specializzati, che affianchino l’esperienza specifica IoT con una profonda conoscenza di tutti gli aspetti di sicurezza.

In questo senso, la partnership di aziende leader come Lutech e Check Point, volta a consentire alla aziende di poter avvalersi delle migliori soluzioni IoT sicure end-to-end, si rivela cruciale per la grande come per la piccola impresa.

Scarica il white paper Industrial IoT, le cose da sapere

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