Con MODAClouds il multicloud entra in azienda

Nel progetto sviluppato dal Politecnico di Milano una cordata di dieci partner europei interessati a portare risparmi, in primis a Pmi e startup, che vogliono spostare i sistemi informativi al di fuori dei confini fisici del proprio datacenter.

Al di là del battage e dell’interesse sollevato dall’odierna offerta di tecnologie e servizi cloud, la comunicazione fra i diversi fornitori sulla scena e la possibilità per le imprese italiane di ricorrere in modo flessibile e intercambiabile a diversi cloud provider risulta ancora lontana dal concretizzarsi.

Ne è convinto il Politecnico di Milano che, con la collaborazione di Fondazione Politecnico, lo scorso ottobre ha dato vita a MODAClouds, un progetto di ricerca della durata di tre anni, che ha come obiettivo rendere disponibili strumenti di sviluppo in grado di realizzare applicazioni software multicloud di elevata qualità e indipendenti dai fornitori.

L’idea che, al momento, accomuna la cordata di dieci partner, fra centri di ricerca e imprese del settore Ict di tutta Europa è, infatti, che la tecnologia multicloud permette alle imprese di scegliere il cloud più conveniente.
Ma non solo.

Coordinate dal Dipartimento di Elettronica, Informazione e Biongegneria del Politecnico di Milano, l’intenzione dichiarata è permettere a Pmi e startup in primis di migrare da un cloud all’altro e di far funzionare le proprie applicazioni su più cloud per gestire, “nella maniera più conveniente possibile”, eventuali picchi di lavoro o per far partire il proprio business con minori costi di ingresso.

Competenti su tutte le problematiche del cloud, tra cui: requisiti di qualità del servizio, standardizzazione, interoperabilità e portabilità di applicazioni sviluppate per fornitori e tecnologie differenti, il consorzio di imprese e organizzazioni di ricerca coinvolte in MODAClouds avranno presto occasione di mostrare i risultati del progetto attraverso il test di alcuni casi pilota nell’ambito della applicazioni per le smart city e per l’eHealth.

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