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Cloud, la nuova keyword è la sostenibilità

L’energia ha un costo e il risparmio energetico è una delle tematiche più rilevanti al giorno d’oggi, anche nel mercato cloud.

L’efficienza energetica racchiude in sé una doppia valenza competitiva, ossia ridurre l’impronta di CO2 ma anche i costi operativi connessi. La strategia più sicura ed efficiente per raggiungere questi obiettivi è attraverso una rete digitale intelligente e l’uso delle moderne tecnologie cloud.

Un recente studio di Accenture ha calcolato che la migrazione al cloud potrebbe ridurre le emissioni di CO2 di oltre l’80% nel solo settore IT, che corrisponderebbe a un risparmio di quasi 60 milioni di tonnellate di CO2 all’anno a livello globale.

Una ragione, questa, sufficiente per mettere la tematica in cima alla lista delle priorità di ogni organizzazione, con molte aziende attualmente impegnate a soddisfare le aspettative della società e degli azionisti di porre maggiore enfasi rispetto al passato sulla protezione del clima, la sostenibilità e l’efficienza energetica.

In questo scenario, come possono i dati supportare le organizzazioni nel diventare protagoniste nel campo della sostenibilità? Quali sono le opportunità per le aziende di ridurre i costi e allo stesso tempo promuovere la sostenibilità?

sostenibilità

Per un’attività sostenibile – e una pianificazione finanziaria ottimale – è fondamentale prevedere i costi energetici e, se possibile, ridurli automaticamente. Questo si realizza solo attraverso soluzioni digitali di gestione dell’energia lungimiranti e di ampia portata, in grado di tracciare e controllare direttamente tutti i consumatori e i produttori.

Una volta implementate, si apre la strada a un nuovo modello energetico che massimizza l’uso delle energie rinnovabili, riduce i costi di produzione e distribuzione e garantisce elevati standard ambientali, tracciando l’energia, il consumo di risorse, i rifiuti e le emissioni lungo la catena del valore.

Un aspetto tangibile di questo modello energetico che rappresenta perfettamente i vantaggi che derivano dal controllo automatizzato è la gestione dei picchi di carico, che sono infatti estremamente costosi.

Per avere un’idea, per un’azienda che supera anche solo di un megawatt il carico di base concordato contrattualmente, i costi dell’energia elettrica possono aumentare di oltre 100.000 euro. Questo perché ogni picco energetico rappresenta un sovraccarico importante per la rete elettrica, che si riflette sui costi della bolletta dell’elettricità. Per ottimizzare i costi, il profilo di carico deve quindi essere normalizzato o ridotto.

Combinazione di diversi servizi, grande quantità di dati da elaborare, necessità di disponibilità mobile delle informazioni: sono molte le necessità che spingono a operare nella gestione dell’energia attraverso una soluzione cloud. Per questo motivo sphinx open funziona online su tutte le principali piattaforme cloud, consentendo allo stesso modo anche approcci on-premise e ibridi. Oggi le strategie aziendali in materia di cloud e sostenibilità devono andare di pari passo ed è più che mai fondamentale considerarle congiuntamente, e l’esempio appena illustrato ne è la dimostrazione.

Secondo lo studio Accenture già citato, la sostenibilità e i vantaggi finanziari della migrazione al cloud dipendono da tre fattori chiave: il cloud provider selezionato, l’ottimizzazione del carico di lavoro raggiunto nel cloud e il grado di utilizzo delle innovazioni di sostenibilità basate sul cloud. C’è ancora molto da fare – e da guadagnare – per la maggior parte delle aziende su queste tematiche.

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