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ChatGPT acquisisce una sua memoria, per ricordare le interazioni precedenti

OpenAI sta testando la funzione “memoria” in ChatGPT: la possibilità cioè per il chatbot AI di ricordare le cose di cui si parla in tutte le chat in modo che l’utente possa evitare di dover ripetere le informazioni, e per rendere più utili le conversazioni future.

L’azienda specializzata in intelligenza artificiale sottolinea che è l’utente a controllare la memoria di ChatGPT. L’utente può chiedere esplicitamente al chatbot di ricordare qualcosa, chiedergli cosa ricorda e dirgli di dimenticare durante la conversazione o tramite le impostazioni. Inoltre, può anche disattivare del tutto la funzione.

Questa settimana OpenAI sta iniziando il roll-out del servizio a una piccola parte degli utenti di ChatGPT free e Plus, per verificarne l’utilità, e ha annunciato che condividerà presto i piani per una diffusione più ampia.

La memoria funziona in questo modo: mentre si chatta con ChatGPT, è possibile chiedere al chatbot di ricordare qualcosa di specifico o lasciare che sia lui stesso a raccogliere i dettagli. Questa funzione secondo OpenAI migliorerà con l’uso e i miglioramenti si noteranno nel tempo.

Per esempio, l’utente può spiegare che preferisce che le note delle riunioni abbiano titoli, punti e azioni riassunti in fondo: ChatGPT se ne ricorda e riepiloga le riunioni in questo modo, in futuro.

L’utente mantiene il controllo di questa funzione: è possibile disattivare la memoria in qualsiasi momento nelle impostazioni. Inoltre, se si desidera che ChatGPT dimentichi qualcosa, basta dirglielo, ed è anche possibile visualizzare ed eliminare ricordi specifici o cancellare tutti i ricordi nelle impostazioni. I ricordi di ChatGPT si evolvono con le interazioni e non sono legati a conversazioni specifiche: l’eliminazione di una chat non cancella i suoi ricordi; è necessario eliminare la memoria stessa.

OpenAI potrebbe utilizzare i contenuti che l’utente fornisce a ChatGPT, compresi i ricordi, per migliorare i suoi modelli: chi lo desidera, può comunque disattivare questa funzione attraverso i Data Controls. Come sempre, non vengono utilizzati per il training i contenuti dei clienti ChatGPT Team ed Enterprise.

Se si desidera avere una conversazione senza utilizzare la memoria, è possibile utilizzare la chat temporanea. Le chat temporanee non appariranno nella cronologia, non useranno la memoria e non saranno utilizzate per addestrare i modelli.

È la stessa OpenAi a sottolineare che la memoria comporta ulteriori considerazioni sulla privacy e sulla sicurezza, come ad esempio il tipo di informazioni da ricordare e il loro utilizzo. L’azienda assicura che sta adottando misure per valutare e mitigare i pregiudizi e per evitare che ChatGPT ricordi in modo proattivo informazioni sensibili, come i dati sanitari, a meno che non glielo si chieda esplicitamente.

Per gli utenti Enterprise e Team, sottolinea OpenAI, la memoria può essere utile quando si usa ChatGPT per lavoro. Può imparare il proprio stile e le proprie preferenze e basarsi sulle interazioni passate e in questo modo si risparmia tempo e si ottengono risposte più pertinenti e approfondite. Ad esempio, durante l’attività di programmazione, l’utente può indicare a ChatGPT il linguaggio e il framework: il chatbot AI può ricordare queste preferenze per le attività successive, semplificando il processo.

Come per ogni altra funzione di ChatGPT, è l’utente a controllare i dati della propria organizzazione. I ricordi e qualsiasi altra informazione presente nel proprio spazio di lavoro sono esclusi dal training dei modelli. Gli utenti hanno il controllo su come e quando i loro ricordi vengono utilizzati nelle chat. Inoltre, i proprietari di account Enterprise possono disattivare la memoria per la loro organizzazione in qualsiasi momento.

Gli utenti Enterprise e Team avranno accesso alla memoria nell’ambito di un roll-out più ampio.

I GPT avranno una propria memoria distinta, spiega infine OpenAI. I builder avranno la possibilità di attivare la memoria per i loro GPT. Come le chat, i ricordi non sono condivisi con i builder e, per interagire con un GPT abilitato alla memoria, è necessario che anche la memoria sia attiva. Ogni GPT ha la propria memoria, quindi potrebbe essere necessario ripetere i dettagli precedentemente condivisi con ChatGPT.

La memoria per i GPT sarà disponibile quando OpenAI inizierà la diffusione più ampia di questa nuova funzionalità.

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