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Ces 2021: la nuova Jeep in realtà aumentata con Google Cloud

Nei primi mesi del 2020 Google Cloud aveva condiviso la sua strategia nel settore delle telecomunicazioni aziendali, ideata per aiutare le imprese a portare i carichi di lavoro sull’edge della rete, e successivamente aveva evidenziato come la tecnologia di cloud streaming potesse alimentare la realtà aumentata nei risultati di ricerca dei consumatori.

In occasione del Ces 2021 digitale, Big G ha ora combinato il meglio di entrambi i mondi per offrire un’esperienza innovativa per i consumatori.

Grazie a una collaborazione tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e Google Cloud, nell’ambito dell’evento Ces Virtual Showroom di FCA è possibile scoprire virtualmente il nuovo Jeep Wrangler 4xe 2021 semplicemente scansionando un codice QR con il proprio telefono.

Gli utenti potranno visualizzare un modello in realtà aumentata del Wrangler per ammirare l’aspetto dell’auto da qualsiasi angolazione, in diversi colori, e anche entrare per vedere l’interno con tutti i dettagli.

Al fine di creare un’esperienza di realtà mista con un modello di auto 3D, ha spiegato Google Cloud, sono stati utilizzati i dati basati sulla progettazione CAD che rappresentano il veicolo in tre dimensioni con informazioni di geometria, profondità, texture e illuminazione altamente dettagliate. Ciò significa file di grandi dimensioni e solitamente, a seconda della connessione, questo può comportare lunghi tempi di attesa per scaricare le risorse sullo smartphone.

Inoltre, ha sottolineato Google Cloud, anche se le prestazioni dei telefoni cellulari attuali sono molto cresciute, non possono competere con la potenza del cloud di Big G.

L’azienda ha risolto questi problemi eseguendo il rendering del modello in Google Cloud e poi trasmettendolo in streaming ai dispositivi.

In particolare, la tecnologia Cloud AR utilizza una combinazione di edge computing e realtà aumentata  per utilizzare la potenza di calcolo necessaria per visualizzare file 3D di grandi dimensioni renderizzati da Unreal Engine e trasmetterli in streaming ai dispositivi abilitati attraverso Scene Viewer di Google.

In tal modo Google Cloud è stata in grado di sfruttare potenti server di rendering situati geograficamente vicino all’utente e offrire un’esperienza a basso attrito e a bassa latenza. L’hardware di rendering ha consentito di caricare modelli con decine di milioni di triangoli e texture fino a 4k, permettendo di fornire contenuti di ordini di grandezza superiori a quelli gestibili sui dispositivi mobili con asset renderizzati on-device.

Google Cloud realtà aumentata

In questo modo Big G ha dato una dimostrazione anche di quello che è da tempo uno degli obiettivi dell’azienda: sfruttare la potenza dell’edge mediante il 5G.

Questa piattaforma fa infatti leva sulla connettività 5G ad alta velocità per eseguire lo streaming direttamente dall’edge distribuito di Google Cloud, al fine di offrire un’esperienza immersiva ricca e fotorealistica.

Con l’espansione delle reti 5G, sottolinea pertanto Google Cloud, lo streaming non solo consentirà di offrire questo tipo di fruizione a chiunque e ovunque, ma ridurrà anche i tempi di attesa per il download delle risorse di grandi dimensioni, necessarie per esperienze di realtà aumentata e virtuale dettagliate.

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