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Cerved rilascia Credibility per l’autovalutazione delle Pmi

Si chiama Credibility la piattaforma online disponibile in Europa per la gestione della reputazione aziendale messa a punto da Cerved per aiutare le piccole e medie imprese a migliorare l’autovalutazione e aumentare lo spettro di informazioni con cui essere valutate.
Con Credibility, anche le imprese italiane possono, infatti, controllare il proprio grado di affidabilità economico-finanziaria, conoscere il fido massimo che secondo Cerved le controparti possono concedere, e sapere come l’azienda si posiziona rispetto ai propri concorrenti sul mercato.

 

Più trasparenza, migliore gestione del rischio

Si parte dalla gestione e dal monitoraggio del proprio profilo aziendale, che Cerved Credibility mette a disposizione in maniera gratuita insieme ad Accesso ai dati relativi al proprio settore, Accesso alle richieste di informazioni sulla propria azienda e alle Notifiche di monitoraggio attivabili una volta trovata e confermata la propria azienda nel database di Cerved e creato un account per la piattaforma Credibility.
A pagamento sono, invece, i servizi di dettaglio dei dati relativi al proprio settore, alle richieste di informazioni sulla propria azienda, suddivise per categoria, e dei dati relativi alla propria realtà.
Sempre a pagamento, la piattaforma Cerved offre, poi, la possibilità di caricare e monitorare i pagamenti e i dati economici dell’azienda, di conoscere il dettaglio delle notifiche di monitoraggio, eventi negativi compresi, e di ottenere lo status di “Credibility Member”.

Lo strumento di autovalutazione gratuito è accessibile a questo indirizzo

Con questa qualifica, l’impresa può farsi riconoscere all’interno dei rapporti informativi di Cerved, tra i quali praticamente tutto il sistema finanziario italiano, come azienda che ha aggiornato il proprio profilo in modo pro-attivo e trasparente dando la possibilità all’azienda di costruire la propria credibilità e farla valutare al meglio.

Informazioni aggiornate, migliore accesso al credito

Una delle innovazioni più importanti di Credibility è la possibilità per le aziende di accrescere il patrimonio di informazioni con cui banche, fornitori e altri potenziali partner possono esprimere le proprie valutazioni.

Nella piattaforma è, infatti, possibile comunicare dati economico-finanziari aggiornati, come un bilancio non ancora depositato, o la dichiarazione fiscale di imprese che non hanno l’obbligo di depositare il proprio bilancio, così come fatture per dimostrare di essere pagatori puntuali, ed eventuali certificazioni.

Dopo un’attività di verifica, validazione e accettazione da parte di analisti specializzati, a fronte di queste informazioni, il sistema restituisce una valutazione economico-finanziaria aggiornata, utile a suggerire all’azienda come il mercato valuta la sua evoluzione. Inoltre, il sistema consente alle imprese di monitorare la propria posizione, con i già citati sistemi di notifica di informazioni che Cerved gestisce nella sua attività quotidiana.

In questo modo, dopo aver controllato, confrontato, aggiornato e monitorato la posizione della propria azienda sul mercato, Cerved suggerisce di guidarla verso nuovi obiettivi affidandosi a sistemi di valutazione del rischio sofisticati e alimentati con informazioni fresche ed aggiornate.

Pmi, soggetto attivo nel mercato del credito

Non da ultimo, con una previsione delle perdite attese correlata al rischio di tutta la clientela, la gestione della credit policy consente di ottimizzare la gestione del rischio e di ridurne i costi.

Come da più parti testimoniato, il tradizionale sistema banco-centrico può oggi essere sostituito da un sistema ben più diversificato.
Un’impresa, anche di piccole dimensioni, può, infatti, finanziarsi con cambiali o minibond, e con strumenti di finanza alternativa offerti da operatori Fintech a condizione, però, che che diventi essa stessa un soggetto attivo nel mercato del credito, ovvero sia disposta a mettersi in gioco in modo trasparente e a usare la propria reputazione e la propria credibilità in modo pro-attivo.

Un cambio di paradigma difficile ma che come contropartita offre la possibilità all’impresa stessa di finanziarsi con maggiore efficienza anche con i fornitori commerciali, di trovare partner all’estero e di migliorare la dialettica con la propria banca.

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