Build 2016: DevOps è bello, IoT è facile

I keynotes della seconda giornata di Build 2016, l'evento Microsoft per i programmatori sono stati dedicati ai DevOps e all'IoT, con grandi notizie in entrambi i filoni. “Il cloud è il nostro business”, ha esordito Scott Guthrie, Executive Vp Cloud + Enterprise, introducendo i successivi relatori.

Internet of Azure T-Shirts
Microsoft-Azure-IoT-Starter-Kit
Azure IoT Starter Kit

Partiamo dall'internet delle cose. Sulla sua pelle, Cameron Skinner indossava una maglietta azzurra, una Azure T-Shirt, mentre annunciava l'Azure IoT starter kit, che comprende schede hardware che si possono collegare al cloud Microsoft attraverso msoluzioni preconfigurate che si customizzano compilando form on-line. Due le categorie attuali, predictive mainteinance o remote monitoring. I servizi disponibili possono essere orchestrati tutti insieme (mappa, rilevamento sensori in tempo reale, analytics…) scrivendo una sola linea di codice. Gli IoT services sono basati su eventi, ma ciascuno di questi eventi può lanciare una Azure function, ovvero del codice software.
Skinner aveva preparato alcune righe di codice che al raffreddamento di un cloud sensor posto davanti a lui avrebbe inviato un messaggio alla sua… second skin, alla sua maglietta. Raffreddando il sensore, in uno o due secondi sulla maglietta è apparsa la scritta “Azure IoT”, ottenuta tramite led controllati da una delle schede standard (Adafruit, Intel) disponibili nell'Azure IoT Starter Kit annunciato oggi.
Nella sua presentazione, Guthrie aveva raccontato che al momento ogni settimana su Azure transitano oltre 2 trilioni di messaggi IoT; dopo questi annunci, quel numero s'impennerà senz'altro.

Xamarin gratis, il core va open source
donovan brown
Donovan Brown

Microsoft sta cambiando le regole di fare DevOps”, ha annunciato Donovan Brown, senza sembrare particolarmente entusiasmato. Probabilmente già sapeva che le sue parole sarebbero sembrate la solita esagerazione da keynote, ma anche che erano realistiche.
Si parte subito forte: Xamarin, acquistata da Microsoft meno di due settimane fa, è oggi gratis in tutte le versioni di Visual Studio, enterprise, professional e free, quest'ultima anche per il Mac. Viste le attuali e future funzioni di quello che è stato definito il miglior backend per il cloud che sia mai stato scritto, vuol dire davvero cambiare le regole.
Miguel de IcazaAnche la parte tecnica è di grandissimo impatto sulla comunità degli sviluppatori. “Adesso è disponibile l'emulatore anche per iOs”, ha detto Miguel de Icaza, co-founder di Xamarin, “il che porta al risparmio secco di una sedia che ruota tra schermi”. Le funzionalità sono entusiasmanti: è possibile visualizzare le modifiche al codice in tempo reale sugli emulatori iOs, Android e Windows, direttamente e senza dover studiare centinaia di nuove Api.
Ma gli emulatori sono generici e non specifici per ciascun apparecchio. In Xamarin, Microsoft ha  mostrato di più. La Xamarin Test Cloud è un servizio nel quale migliaia di device fisici sono emulati per verificare se il codice scritto funziona correttamente. Caricando il codice e scegliendo i device sui quali lavorare, il servizio indica dove tutto è andato bene (con analytics) e dove invece ci sono dei problemi; inoltre si può visualizzare l'andamento passo per passo grazie ad un'animazione che riproduce le azioni dell'utente.
Dal punto di vista del modello di business le novità non sono finite, anzi. La core platform di Xamarin va open source e sarà alimentata dalla community. E' una notizia che si commenta da sola.
Si può quindi concordare con Donovan nel dire che “.Net è open source e cross platform. E alla community della piattaforma di programmazione hanno aderito anche Unity JetBrain e Red Hat.

Microservizi, macroscalabilità

Molte altre sono state le emozioni della giornata, dall'enorme scalabilità della Service Fabric (e dei suoi microservizi) alle funzionalità di Microsoft Graph e Office functions, passando per l'approccio ai Big Data su Azure. Ma ci sarà modo di riparlarne.

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