Assicurarsi gli acquisti It degli assicuratori

Mondo delle assicurazioni e informatica. Il rapporto è sempre più stretto, soprattutto negli ultimi tempi, quando le compagnie assicurative espandono il proprio campo d’azione anche nelle attività finanziarie e immobiliari. L’immagine dell’assicurazion …

Mondo delle assicurazioni e informatica. Il rapporto è sempre più stretto, soprattutto negli ultimi tempi, quando le compagnie assicurative espandono il proprio campo d’azione anche nelle attività finanziarie e immobiliari. L’immagine dell’assicurazione vista come la struttura che ripaga il danno subito, all’automobile piuttosto che alla casa, si va perdendo nella notte dei tempi; o meglio, è diventata una delle icone – nemmeno la più importante – che costellano il variopinto desktop dell’offerta attuale delle grandi Compagnie assicurative. Di pari passo questa realtà si sta legando ai servizi che possono venire offerti con l’innovazione tecnologica e informatica. La gestione di un pacchetto finanziario, di clienti con scelte personalizzate, delle polizze in scadenza: tutto questo viene affidato all’intelligenza artificiale, alle macchine e agli applicativi, questi ultimi, in verità, non sempre lungimiranti rispetto alle nuove esigenze delle compagnie e dei propri agenti. La nostra inchiesta parte da qui. L’obiettivo dichiarato: quello di portare allo scoperto ogni sottile legame esistente tra questa professione e la possibilità da parte dei rivenditori di offrire le loro soluzioni. E scopriamo che, anche se la maggior parte dei contratti di fornitura vengono gestiti a livello centrale dalle varie Compagnie, rimane, comunque, uno spazio interessante per gli operatori che non hanno la possibilità di accedere ad accordi nazionali. Le agenzie di assicurazione sono, quindi, un target di utenza appetibile, sia per quanto riguarda la fornitura di servizi sia, anche, per quelle vendite di prodotto per i quali i singoli uffici mantengono una certa autonomia d’acquisto.
Bussiamo alla porta di una delle migliaia di agenzie presenti nel nostro Paese. Si tratta della Lloyd Adriatico, agenzia di Telese Terme, in provincia di Benevento, a capo della quale vi è l’avvocato Giuseppe Di Cerbo, agente generale, nonché componente di giunta G.a.l.a. (Gruppo agenti Lloyd Adriatico) e responsabile della Commissione nazionale tariffe Rc Auto. Mastica “sinistri” e polizze da 32 anni, Di Cerbo, ricorda benissimo quando l’unico calcolatore elettronico esistente nella sua Compagnia era quello che occupava un’intera stanza della sede generale, a Trieste: un Olivetti P30, circa 30 milioni di lire il suo costo.

“Poi cambiarono le sigle, si era negli anni 80, quell’armadio enorme venne sostituito da un P40 – racconta Di Cerbo – e ancora da un P6060 il cui prezzo si aggirava intorno ai 40 milioni di lire. È strano pensare oggi – osserva l’agente – quando cioè il mercato dei computer propone prezzi sempre più bassi rispetto a prestazioni sempre più spinte, che a quell’epoca i computer costavano sempre di più ogni volta che usciva un nuovo modello. Insomma, il prezzo era inversamente proporzionale alle dimensioni della macchina: più diventava piccola, più costava”.

La sua agenzia, con i suoi 10.600 clienti e due sub agenzie meccanizzate, è la più grande delle tre presenti tra Benevento città e provincia. Come è organizzata dal punto di vista informatico?
All’ingresso il front office, poi due uffici separati per le diverse tipologie dell’offerta ai clienti; in fondo l’ufficio direttivo. La struttura informatica dell’agenzia è retta da un’unità centrale più tre parti derivate. L’unità centrale è costituita da un personal Olivetti, non proprio di recente generazione, operante in ambiente Unix; le altre macchine sono miste, Olivetti e Compaq, la stampante è una grossa Olivetti dm724 ad aghi, accanto alla quale c’è un orologio marcatempo, ancora Olivetti, che serve a stabilire la decorrenza immediata della polizza assicurativa. La mia compagnia ha iniziato la sperimentazione informatica già negli anni 80 e oggi sappiamo che i computer svolgono un ruolo fondamentale nella gestione delle agenzie, anche perché siamo collegati in tempo reale con la sede centrale oltre che nella rete locale. Alla dotazione base delle agenzie ci pensa la direzione generale; la fornitura e anche l’assistenza viene garantita da un rapporto stabilito anni fa con Getronics, un’azienda che opera in vari settori dell’Ict e assiste i clienti con varie sedi regionali. Sono anche i nostri fornitori di software e devo dire di essere abbastanza soddisfatto dalla professionalità con cui operano. Si pensi che quando i nostri computer danno problemi possiamo trovarci in situazioni difficili per alcune operazioni che devono essere compiute in tempo reale. L’assistenza, in genere, interviene con rapidità ed efficienza. Comunque le nostre forniture e quindi anche l’assistenza le decide per contratto nazionale l’azienda.

E gli aggiornamenti?
La direzione, da Trieste, invia ogni mese un aggiornamento delle varie tariffe, il cosiddetto Agunix; ma una parte di materiale sempre aggiornato gli agenti lo possono reperire anche dalle pagine Web della Compagnia. Mi collego ogni giorno al sito della Lloyd e al sito del G.a.l.a., più alcuni altri legati alle nostre attività specifiche, per le informazioni quanto più aggiornate possibili. C’è, per esempio, un sito Internet che riporta tutte le tariffe delle Compagnie assicurative e mi serve, chiaramente, per verificare e confrontare l’offerta del mercato. Ma scarico da Internet anche la rassegna stampa specializzata e la normativa presente sul sito della Compagnia. Altra soluzione di comodo è quella che mi consente di trasmettere le mie comunicazioni, una sola volta per messaggio, direttamente sulle pagine Web, senza dover contattare singolarmente tutti i singoli agenti interessati.

La dotazione di software comprende un programma per la gestione paghe?
No. E nemmeno del personale, in quanto tutti questi aspetti vengono gestiti da consulenti esterni.

Utilizzate sistemi per videoconferenza?
La videoconferenza è prevista solo tra la direzione generale, a Trieste, e le varie componenti del gruppo “madre”: nessuna agenzia periferica è attrezzata per operare in videoconferenza.

Per i sinistri fate uso di fotocamere digitali?
Le macchine fotografiche digitali vengono utilizzate per schedare i sinistri solo dai periti, non dalle agenzie. I periti sono figure esterne alle agenzie; utilizzano, sempre più spesso, sia questo tipo di strumentazione che i computer portatili nei quali scaricano direttamente le immagini. A noi, come agenzia, spetta solo la comunicazione del sinistro. Certo anche qui è divenuta portante la funzione del computer. Prima dell’introduzione dei sistemi informatici multimediali la procedura prevedeva l’apertura del sinistro, la trasmissione all’ispettorato, poi al perito: prassi che poteva richiedere anche molti giorni. Adesso, in poche ore, il percorso viene completamente coperto.

Nelle agenzie Lloyd (e in altre compagnie) un altro tipo di innovazione è alle porte. Entro aprile la Compagnia del gruppo Allianz costituirà la Sim per cui ci sarà, accanto alle attività tradizionali, un’attività finanziaria vera e propria attraverso personale formato per esercitare la professione di promotore finanziario. Chiaramente, in termini informatici e nella direzione indicata dalla nostra inchiesta, ciò si traduce in nuove e differenziate esigenze di hardware e software specifici. Come vi state attrezzando?
L’agenzia, in base alla trasformazione radicale del settore, cambierà denominazione in negozio finanziario. Nei nuovi uffici che stiamo allestendo avremo un corner finanziario, un collegamento costante con la Borsa visibile attraverso diversi monitor posizionati nella sede, alcuni notebook per la consulenza a domicilio che i nostri promotori offriranno ai clienti.
Inoltre, in base alle analisi redatte dai livelli commerciale e Us Information technology della Compagnia, entro breve si procederà a una graduale evoluzione dell’attuale sistema d’agenzia, operante in ambiente Unix, verso un’architettura basata su server Windows 2000. La prima fase, alla quale saranno interessate circa 300 agenzie, prevede l’installazione di pc multimediali, stampanti laser in sostituzione di quelle ad aghi, hub/switch e cablatura della rete locale, attivazione della linea Adsl, installazione del dispositivo router che abiliterà all’uscita verso la rete intranet e che permetterà, con nuovi applicativi, il collegamento al portale aziendale. I punti salienti della seconda fase saranno il passaggio ad ambiente Windows, nuove applicazioni grafiche, programmi di automazione d’ufficio, di Crm e di gestione cassa, posta elettronica, intranet aziendale e Internet e formazione di tutto il personale. La terza fase prevederà il completamento di tutte le agenzie, anche le più piccole e l’implementazione dei programmi applicativi.

Lei, mi pare di capire, al momento può contare su un discreto vantaggio su molti colleghi: utilizza correntemente Internet e la posta elettronica su un computer personale.
Sì, un computer acquistato per motivi di autoformazione. Ma è proprio sulla formazione che muovo le mie lamentele.
Il problema grosso è che manca una formazione in informatica, per cui molti di noi si trovano spiazzati di fronte alle innovazioni peraltro indispensabili in un settore come il nostro.
Altro punto dolente è costituito dalla lentezza con la quale le aziende di telecomunicazioni provvedono a mettere tutto il territorio nazionale sullo stesso livello. Insomma, la nostra Compagnia ha dovuto stabilire scadenze molto ampie per terminare, ad esempio, la fase che prevede l’introduzione dell’Adsl a tutte le agenzie, a causa dell’assenza della linea superveloce in ampie zone dell’Italia. Io, con la mia agenzia che può considerarsi tra le grandi, alla pari di una agenzia cittadina, sarò costretto ad attendere chissà quanto tempo perché a Telese e in questa parte della provincia nessuna compagnia ha garantito fino a ora la connessione Adsl. In definitiva, più che alle aziende di software, alle case che producono computer o che assicurano assistenza, rispetto alle quali non ho che parole di elogio, è alle telecomunicazioni che indirizzo la mia protesta: siamo costretti a rallentare sulla strada dell’innovazione proprio a causa delle carenze che la loro offerta complessiva evidenzia.

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