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Arcadia rinnova formazione ed apprendimento

Imparare è noioso, ripetitivo e non molto esemplificativo, si dice spesso. Ma le nuove tecnologie cercano di ribaltare questo pensiero, proponendo una soluzione molto più sartoriale di un classico libro di testo, ravvivato al più da immagini.

Come quelle sviluppate da Arcadia, società con sede in provincia di Padova.
Nata per fare manutenzione al software, Arcadia ha via via sviluppato delle tecnologie di formazione ed apprendimento sempre più evolute e meglio integrate. Ecco che l’azienda ha ora a disposizione il framework Arcadia Augmented Learning, un toolbox piuttosto ricco di soluzioni che risolvano svariati sistemi nei quali l’approccio tradizionale ha fallito, dall’assistenza (anche agli esseri umani) all’inserimento in azienda di nuovo personale. Vediamone i contenuti.

Dal testo all’AR

“I materiali didattici non sono più semplici libri o documenti, bensì percorsi articolati, con contributi di vario tipo, non solo lineare o discorsivo”, spiega il fondatore della società Orazio Stangherlin.
Ad esempio si sfruttano le possibilità dell’Html 5 per realizzare dei contenitori ricchi di contenuti d’ogni tipo. “Realizziamo ad esempio i video situazionali e le risposte multiple, ovviamente interattive con il discente e sempre nell’ambito di un flusso formativo strutturato”. Ciascun tipo di contributo sviluppa il suo potenziale in modo diverso, rendendo la fruizione più viva e meglio memorizzabile.
Grazie alla realtà aumentata, poi, si possono riconoscere degli oggetti specifici e si possono vedere le azioni che l’operatore dovrà fare. Un classico esempio è la manutenzione di oggetti con componenti meccaniche (dai server agli aeroplani): una volta inquadrati con il device predisposto, il software riconoscerà la componente da riparare e mostrerà in animazione cosa si deve fare per la riparazione, aggiungendo suggerimenti animati, testo, sonori o d’altro tipo.
“Similmente – racconta ancora Stangherlin – si possono creare strumenti adatti alla formazione degli addetti alla sicurezza, oppure percorsi per valutare le dinamiche relazionali all’interno delle aziende. O ancora, ed è questo un progetto specifico già sviluppato, si possono creare percorsi virtuali nelle fasi di onboarding dei nuovi assunti: percorsi esplorativi che portano i neoassunti a conoscere il contesto nel quale andranno a lavorare, i responsabilid elle diverse aree, le procedure interne”.

Simulazione software e dinamica

I simulatori software permettono di verificare il comportamento in un elevato numero di casi teorici, facendo ricorso anche a sistemi impliciti di apprendimento (tentativi, suggerimenti, intuito) che non richiedono un precedente studio di tipo classico. Grazie a queste tecniche si possono verificare i livelli d’apprendimento nel prendere decisioni o nel seguire il flusso di lavoro d’una specifica occupazione.

I simulatori dinamici, invece, permettono di analizzare cosa succede quando corpi ed oggetti vengono a contatto tra loro, com’è nei videogiochi. È così possibile, sempre nel campo del pronto soccorso, verificare gli effetti di urti ed incidenti.
Molte situazioni collegate all’assistenza possono essere ben presentate grazie al 3D mapping, nel quale animazioni fotorealistiche vengono usate per animare solo alcune parti del video (ad esempio un organo all’interno del corpo umano).

Obiettivo di Arcadia: motivare l’apprendimento

Anche la gamificazione ha il suo ruolo, aumentando la competizione del singolo con il team e con se stesso. Dove c’è interattività, infatti, si possono assegnare qualifiche e punteggi, e questi possono essere messi in una classifica. Sono questi i primi elementi che aumentano l’interesse del singolo nello specifico compito. “Nel contempo, anche in situazioni di team, si facilita l’interazione tra i membri del gruppo, stimolando il contributo di ciascuno”.

La gamificazione può essere sia esplicitamente messa in forma di gioco, sia implicitamente inserita con alcuni elementi granulari in snodi nevralgici del flusso di apprendimento o addestramento.

Le nuove tecnologie d’intrattenimento hanno modificato non solo il tempo libero, ma anche la fase lavorativa. I risultati ottenuti in questo modo sono largamente superiori a quelli tradizionali, in quanto stimolano all’apprendimento in modo direttamente collegato al compito che gli è chiesto di affrontare, amplificando le motivazioni interiori.

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