Apple, 1°Q in linea con le previsioni di Wall Street

Ma la società di Cupertino, in California, ha riportato vendite inferiori a quanto preventivato lo scorso ottobre, quando il target prefissato era di 1,4 miliardi di dollari. Ai nuovi iMac con schermo piatto il compito di “raddrizzare il tiro”

In linea con le previsioni degli analisti di
mercato, Apple ha chiuso il primo trimestre dell'anno fiscale 2002 con profitti
per 38 milioni di dollari, pari a 11 centesimi per azione, e vendite per 1,38
miliardi.
Un risultato estremamente positivo, se paragonato a
quei 195 milioni di dollari di perdite registrati un anno fa, ma comunque al di
sotto di quei 1,4 miliardi che la società si era prefissata in termini di
vendite.
Negli ultimi tre mesi del 2001, i computer Apple commercializzati
sono stati 746mila, il 46% dei quali portatili della linea iBook. Il produttore
statunitense ha, inoltre, annunciato di aver venduto circa 125mila iPod, il
nuovo lettore portatile per file musicali in formato Mp3, presto disponibile anche per
Windows.
E nel prossimo trimestre, tutti gli occhi sono puntati sui nuovi
iMac dotati di schermo piatto, dedicati al segmento home, che Apple comincerà a
commercializzare entro la fine di questo mese al costo di 1,799 dollari. E non a
caso.

Le vendite dei tradizionali iMac - sul mercato dal 1998 - sono, infatti,
state inferiori rispetto al previsto e a esse la società imputa la
responsabilità di aver mancato gli obiettivi di vendita. Allo stesso tempo, Fred
Anderson, chief financial officer di Apple, si è però affrettato a sottolineare che gli
ordini legati ai nuovi iMac "flat panel" hanno di gran lunga superato le
aspettative, tanto che probabilmente nel prossimo trimestre la società non
riuscirà a soddisfare la richiesta del mercato.  

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