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Akamai: nel 2023 l’incertezza economica determinerà un’evoluzione del cloud

La situazione economica globale, in cui i costi dell’energia stanno giocando un ruolo centrale, impone scelte strategiche non semplici per il settore ICT. La posto in gioco è altissima: il futuro del Paese dipende in larga parte dalla capacità di affrontare trasformazione digitale e transizione ecologica nel modo più efficiente possibile. Ne parliamo con le realtà leader di mercato, affrontando con loro le tematiche più calde.

Alle nostre domande risponde Alessandro Rivara, Sales Manager Italy, Akamai Technologies.

Come pensate di coniugare le esigenze di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e costante crescita di potenza di calcolo richiesta?

Alessandro Rivara, Sales Manager Italy, Akamai Technologies
Alessandro Rivara, Sales Manager Italy, Akamai Technologies

La roadmap degli investimenti che Akamai ha realizzato e pianificato per i prossimi anni ci consentono di dichiarare che l’impronta ecologica è ridotta al minimo.

L’azienda ha cinque obiettivi che si propone di raggiungere entro il 2030: uso di energia rinnovabile al 100%; incremento del 50% dell’efficienza energetica della piattaforma; eliminazione delle emissioni di anidride carbonica della piattaforma; gestione responsabile della supply chain ed espansione globale del riciclo dei rifiuti elettronici al 100%. Sono obiettivi ambiziosi, ma abbiamo già compiuto significativi progressi verso il loro conseguimento.

Akamai si impegna nell’intento di creare un Internet più ecologico, ma non può farlo da sola. L’opportunità di rendere il progresso davvero sostenibile riguarda tutto il settore. Solo collaborando come forza trainante collettiva possiamo davvero creare un Internet più sostenibile per tutti.

Dall’approvazione definitiva del PNRR è trascorso oltre 1 anno. Ad oggi quali risultati ha prodotto sulla trasformazione digitale dell’Italia, e quali sono le prospettive?

Il primo risultato è quello di aver dato rilevanza al ruolo della Business Continuity per consentire all’ecosistema delle infrastrutture critiche nazionali di funzionare sempre e senza interruzioni dovute ad attacchi Cyber.

Abbiamo assistito a una svolta negli attacchi informatici, con la proliferazione di ransomware e attacchi DDoS as-a-service. Le organizzazioni criminali hanno reso gli attacchi informatici un’attività ripetibile e scalabile e purtroppo questa tendenza non scomparirà nel 2023. Al contrario, si assisterà a un peggioramento del loro impatto, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture del mondo reale. Gli attacchi informatici non si limiteranno a colpire i dati o un computer di cui non abbiamo mai sentito parlare, ma avranno un impatto reale sulla capacità di fare benzina, fare la spesa e garantire le cure mediche.

La soluzione a questo problema sarà complessa e sfaccettata e richiederà una sempre maggiore collaborazione tra pubblico e privato, un investimento robusto nella sicurezza della supply chain del software e l’adozione del principio del privilegio minimo (least privilege) come filosofia di sicurezza in tutti i settori.

Mai come oggi investimenti e progettualità incidono in modo determinante sul futuro di ogni organizzazione. Quanto sentite vostro il ruolo di partner tecnologico dei vostri clienti?

Akamai mette a disposizione dei propri clienti la Piattaforma Cloud più distribuita a livello mondiale per gestire la Delivery, la Sicurezza informatica e il Cloud Computing.

La Delivery continua a rappresentare la piattaforma di riferimento per la distribuzione delle applicazioni a livello mondiale con scalabilità, prestazioni, affidabilità ed efficienza superiori.

La Sicurezza per mantenere le aziende e i loro utenti protetti da attacchi informatici di ogni forma, infine il Cloud Computing per offrire soluzioni semplici da usare e adatto agli sviluppatori con un impatto economico conveniente e trasparenti che offre scalabilità, affidabilità, sicurezza e compliancy di livello enterprise.

Il game changer del 2023. Se doveste scegliere una sola tecnologia, quale sarebbe a vostro avviso la scelta vincente per le organizzazioni per il prossimo anno?

Nel 2023, l’incertezza economica determinerà una evoluzione del Cloud. Due sono i fattori che guidano le esigenze del cloud computing oggi: le richieste di app moderne e la resistenza agli hyperscaler.

L’attuale sviluppo delle applicazioni è complesso: sono costituite da microservizi e ogni microservizio spesso richiede l’elaborazione in una location diversa (edge, core o una posizione intermedia), al fine di ottimizzare le prestazioni e ridurre al minimo la latenza. Il cloud, così come l’edge, non sono più sufficienti.

A complicare la situazione, le attuali condizioni macroeconomiche stanno inducendo le aziende a riesaminare la spesa dedicata al cloud e a esplorare nuove modalità per ridurre i costi, in continua crescita. Altre aziende cercano invece di limitare la spesa sostenuta per i fornitori di cloud, che sono diretti competitor del loro core business.

L’unione di questi due fattori determinerà un enorme cambiamento nel modo in cui le aziende collaboreranno con i fornitori di cloud nel 2023.

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