10 trend di tecnologia da tenere d’occhio nel 2017

10 trend di tecnologia Gartner

Nel 2017 la I di IoT dovrebbe stare per “Intelligent”. Secondo la top ten dei 10 trend tecnologici per il 2017 redatta da Gartner, questo sarà l’anno della maturazione degli oggetti connessi, forti di una intelligenza che li renda autonomi e capaci di analizzare le mutazioni dell’ambiente che li circonda, agendo di conseguenza in tempo reale.
Si tratta di una tendenza, insomma, che poterebbe a un blob convergente tra IoT, AI, Machine Learning (ML) e Big Data che determini una sempre minore indipendenza e predominanza di una tecnologia rispetto a un’altra.

Gartner raggruppa le tendenze It per il nuovo anno all’interno di tre macrotemi: intelligenza, digitale e mesh, traducibile come intreccio (di fonti di dati, di servizi ecc.). Quelle esposte nel report possono sembrare troppo futuristiche per clienti e fornitori appartenenti al mercato italiano, ma non è così.

All’interno del concetto di IoT, di Intelligenza Artificiale, di Realtà Virtuale, rientra un vasto mondo di device e di software di gestione generalmente non troppo complessi. È a valle che il grado di complessità aumenta, nel momento in cui si comprende cosa si vuole fare con i dati raccolti e per questo esistono soluzioni standard o piattaforme su cui è necessario tanto sviluppo e integrazione.

Le linee guida di Gartner evidenziano forti opportunità per nuovi attori della filiera (installatori su specifici mercati verticali), per costruttori di device hardware basilari e, soprattutto, per sviluppatori e system integrator. E, in termini di target, si prevede un forte interesse all’investimento da parte dell’industria – qualunque essa sia, e questo è un grosso vantaggio - su progetti che favoriscano l’ottimizzazione dei costi di produzione o un maggiore controllo del proprio consumatore.

I fornitori It registreranno un aumento della concorrenza – si pensi solo agli installatori del mercato automotive – ma anche una certa necessità di know how di integrazione e di sviluppo che incentiverebbe nuove partnership tra fornitori con competenze differenti.

10 trend tecnologici per il 2017: le opportunità

1. AI e Advanced Machine Learning

Le previsioni puntano allo sviluppo di tecnologie per l’apprendimento, la predizione, l’adattività dei sistemi con l’obiettivo di far operare le macchine in modo sempre più autonomo. Se per un’azienda cliente sostituire un macchinario può essere troppo oneroso, il fornitore può lavorare all’aggiornamento delle schede e del firmware e/o all’integrazione dei dati in sistemi più intelligenti.

2. App più intelligenti

È necessario far fare un salto di qualità alle app, ai software e ai servizi web con l’integrazione di codice che incrementi il livello di indipendenza della app stessa e che aiuti a comprendere meglio i dati prodotti in ottica predittiva. L’opportunità è vasta, perché il discorso si può potenzialmente estendere a qualsiasi tipo di servizio software, dall’Erp ai software per la sicurezza. Una app più intelligente consente di ottimizzare i costi delle risorse umane e permette una migliore razionalizzazione dei dati anche in ottica Crm.

3. IoT, I come Intelligente

Le Things più appariscenti sono i robot, i droni e i veicoli autonomi. Ma non sono le uniche. Le Things di cui ci sarà più bisogno sono piccole, spesso invisibili, strutturalmente elementari, facilmente assemblabili ed economiche. Ma capaci di rendere un grande servizio, soprattutto se interconnesse e capaci di compiere azioni istantanee in base ai dati raccolti. Anche in questo caso, largo all’immaginazione, dato che non esiste un settore più propenso all’investimento di un altro.

4. Realtà virtuale non solo per il gioco

È il momento di sviluppare sistemi di realtà virtuale per il business e per i servizi. Dalla Sanità alla prototipazione, il campo di applicazione della realtà virtuale è ampio e fertile. In quest’ambito lo sviluppatore con esperienze nel gaming per esempio, può dimostrare di avere una marcia in più. La simulazione in realtà virtuale, inoltre, è complementare ai modelli di interfaccia utilizzati finora che prediligono sistemi di input tradizionali.

5. Replica di modelli

Utilizzando architetture di realtà virtuale, inoltre, è possibile costruire repliche software più economiche di sistemi hardware che permettano di prevedere la funzionalità di un modello prima della produzione, anche solo di un prototipo. Anche in quest’ambito sono avvantaggiati gli sviluppatori illuminati.

6. Non sottovalutare la blockchain

La blockchain, l’architettura alla base delle transazioni in moneta virtuale, può avere altri ambiti di applicazione. Infatti, l’architettura è indipendente dal dato transato, garantendo comunque un livello di sicurezza e di privacy ineguagliabile. Gartner prevede un incremento di questo tipo di progetti in ambiti non necessariamente finanziari, anche se siamo ancora in fase beta a causa della varietà di piattaforme e di standard. Sarebbe bene formarsi per comprendere le nuove opportunità delle blockchain.

7. Il riconoscimento vocale si fa grande

I sistemi di riconoscimento vocale rappresentano, oggi più che mai, un trend da non sottovalutare. Prosegue lo sviluppo di software sempre più affidabili, non solo capaci di interpretare un comando ma di elaborare dati complessi eseguendo azioni autonome non solo a partire da una conversazione ma integrando alla voce altri metodi basati sulla vista, il tatto, l’ascolto dei suoni. In quest’ambito lo sviluppatore dovrà lavorare in particolare sulla componente di localizzazione e di personalizzazione di un determinato sistema vocale.

8. Intrecciare i dati in modo intelligente

Le Mesh App si occupano di raccogliere e intrecciare dati da diverse fonti applicative, uniformarli e renderli comprensibili secondo metriche da definire. In quest’ambito c’è un grande lavoro di sviluppo da fare per connettere nel modo più efficiente possibile software e servizi spesso eterogenei e incomunicanti. Va da sé che il system integrator deve essere disposto a fare un salto di qualità per cogliere questa ghiotta opportunità.

9. Piattaforme realmente digitali

I modelli consigliati a un’azienda digitale innovativa prevedono cinque blocchi d’azione: sistemi informativi, Crm, analytics e intelligence, IoT e un ecosistema di business. È necessario che ogni piattaforma informatica presente in azienda sia convertita in modo da soddisfare i cinque blocchi illustrati. Anche in questo caso si tratta di un lungo e complesso lavoro di system integration, largo agli sviluppatori illuminati.

10. La sicurezza prima di tutto

Per ogni tipo di architettura software e di device hardware preesistente in azienda o appena introdotto è necessario analizzare il livello di sicurezza, anche alla luce delle interconnessioni tra i dati illustrate in precedenza. Per questo le architetture di sicurezza non possono più permettersi di “attendere” il dato per poi proteggerlo, ma è necessario schermarlo prima, durante la sua generazione. Inoltre, fondamentale implementare servizi di sicurezza predittivi.

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