Wind Tre: anche nei servizi abilitati dal 5G vedremo gradualità

Gli operatori di rete mobile stanno ammodernando le loro infrastrutture e parallelamente pensando ai nuovi servizi che dovranno supportare. Anche dal loro punto di vista l'evoluzione sarà graduale, con nuovi servizi che man mano sfrutteranno sempre di più la banda disponibile. Ce lo spiega Stefano Takacs, Technology and Network Engineering Director di Wind Tre.

Quali saranno i principali benefici del 5G?

Si tratta di una tecnologia che offre una migliore efficienza spettrale, maggiore velocità di trasmissione dati (fino a 10 Gbps), minore latenza (dell’ordine dei millisecondi), e la possibilità di connettere fino a 1000 dispositivi per chilometro quadrato.

Le infrastrutture di rete esistenti devono ovviamente evolvere: che lavoro si sta facendo per avere una base efficiente?

Wind Tre ha iniziato un processo di consolidamento e ammodernamento dell’intera rete radio che prevede l’installazione di apparati LTE di nuovissima generazione, che sono “5G ready”. Oltre all’accesso radio, si sta predisponendo anche il resto della rete (trasmissiva e Core Network) per essere pronti per il lancio del 5G.

Tecnicamente, le reti mobili dovranno essere sempre più software defined?

Sicuramente. Già oggi Wind Tre utilizza apparati multimode e multistandard che, mediante aggiornamento software, riescono a gestire contemporaneamente una o più tecnologie. Sono apparati facilmente riprogrammabili, con allocazione dinamica delle risorse.

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Ci illustrate il percorso di sviluppo, da qui a due anni, per le fasi di avvicinamento al 5G?

Come è noto, il MISE ha lanciato un bando per l’inizio di un trial 5G già a fine 2017 in cinque città italiane (Milano, L’Aquila, Prato, Bari, Matera). Sarà un evento importante per capire le potenzialità del 5G e come sfruttarle al meglio, soprattutto in ottica dei servizi offerti agli utenti e improvement della customer experience. Successivamente ci aspettiamo, nel corso del 2019-2020, l’asta per l’aggiudicazione delle frequenze 5G.

Quali saranno i primi servizi abilitati dalle nuove tecnologie?

Sono ancora in via di definizione e realizzazione. Sicuramente si punterà molto sull’Internet of Things (IoT), magari iniziando da servizi B2B (telecontrollo, fleet management, domotica, etc), ma anche Smart City, per poi arrivare a servizi che richiedono un enorme scambio di dati (ad esempio  il telecontrollo in real time, come per smart car o robotica).

Cosa state facendo e con chi, in questa fase?

Stiamo lavorando con tutti i nostri partner tecnologici, con qualche società più orientata alle applicazioni ed ai servizi e con le Università, sempre al passo con gli sviluppi tecnologici e fonti inesauribili di idee interessanti.

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