Teorema Engineering apre negli Usa, cerca nuovi skill e potenzia TILT

Sono passati tre mesi da quando, a Trieste, Teorema Engineering, Area Science Park, l’Università degli studi di Trieste e Microsoft Italia annunciavano la nascita di TILT (Teorema Incubation Lab Trieste), digital hub per lo sviluppo di imprese e di startup nel settore della tecnologia.

In questo periodo alcune cose sono cambiate e altre si sono messe in moto, come racconta michele-balbi teorema Michele Balbi presidente di Teorema.
Delle due startup annunciate il giorno dell’inaugurazione resta all’interno del progetto solo M2Test, con la quale si sta cercando l’assetto corretto, fissando le milestone del software. In compenso sono pervenute tante richieste al di fuori della call di realtà interessate a far parte di TILT”.
fabrizio albergatiÈ dunque arrivato il momento, prosegue Fabrizio Albergati, business manager per una nuova call. “Partirà con il mese di giugno. Cerchiamo startup che guardino a cinque mercati chiave: mare, sanità, turismo, IoT e realtà virtuale e ci aspettiamo di avere entro settembre nuove aziende da incubare”.
Quante?
Almeno tre”, risponde Balbi, convinto che sia necessaria un’attenta selezione e scrematura, per essere certi di “non disperdere energie”.
Il bando sarà scaricabile Il bando sarà scaricabile dal sito di Innovation Factory if.areasciencepark.it/

Nuovi partner a bordo di TILT

Ma non basta.
Perché TILT abbia il giusto respiro, è importante che a bordo salgano altri investitori. Oltre a Microsoft e Invitalia Ventures, che hanno aderito al progetto fin dall’inizio, ora TILT può contare anche sul supporto di Ananian, storica fondazione filantropica triestina, che deciso di investire fino a 25.000 euro in iniziative legate al progetto. Altri arriveranno dopo l'estate.
“Il focus – sottolineano Albergati e Balbi – è rappresentato dal mondo B2B, l’unico nel quale le startup possono trovare terreno fertile di crescita”.
Per operare nel B2C servono altri tipi di risorse e altri tipi di supporto esterno.

La riqualificazione professionale

In realtà, ciò che maggiormente interessa sia a Teorema, sia ad Area Science Park è creare un laboratorio che non guardi solo alle startup ma anche alla qualificazione professionale.
Mancano figure professionali con skill tecnici”, lamenta la società, che ad aprile ha aperto una call nazionale per la ricerca di figure professionali da inserire in organico, da sviluppatori .Net a specialisti SharePoint, passando per system engineer e laureati in ingegneria.
Ed è anche in considerazione della difficoltà di trovare determinate competenze sul mercato, che Teorema, in sinergia con TILT e Area Science Park e in collaborazione con ENAIP ha dato vita a un programma di formazione e riqualificazione che indirizza dunque non solo i giovani ma anche chi ha perso il lavoro: si parte il 27 giugno con un corso avanzato su Collaboration e Modern Apps, per poi ricominciare a settembre con un corso completo, della durata di sei settimane.

Internazionalizzare? Più che come, perché

L’ultimo tassello è quello che molto spesso fa rima con startup: l’internazionalizzazione.
Per Teorema l’obiettivo non è tanto avviare delle attività in altri mercati, ma soprattutto avere un punto di presidio, un’antenna tecnologica la definisce la società, su quanto accade, sulle tendenze, sulle tecnologie emergenti.
paolo tosoliniEd è con questo obiettivo che la società ha aperto una propria rappresentanza, affidandone la guida a Paolo Tosolini, un passato in Microsoft e un presente (dagli Anni Novanta) negli Stati Uniti per la precisione a Seattle.
Con Tosolini, Teorema Inc. seguirà in particolare tutto l’ambito della realtà virtuale.

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