Se il pc piange, il server non ride

I dati Sirmi relativi all’ultimo quarter del 2012 e al consuntivo dell’anno mostrano un comparto in forte sofferenza. Calo a due cifre per tutto il mondo server, più contenuto per lo storage.

Se il 2012 può essere definito a buon titolo un “annus horribilis”, per il mercato dei server le cose non sono andate certo meglio.
E se per i pc le difficoltà di un anno possono essere attribuite di volta in volta alla contingenza economica, alla concorrenza dei tablet, all'arrivo di un nuovo sistema operativo, in questo caso è difficile trovare altre cause se non una scarsa disponibilità di spesa e di investimenti nel mondo delle imprese.

Il quadro è poco incoraggiante: per quanto riguarda i server il quarto trimestre dell'anno s è chiuso con un -28,1% a 105,9 milioni di euro di fatturato, corrispondenti a 27.338 unità, in questo caso in calo del 31,5%.
Sui dodici mesi, invece, il calo è più contenuto: -19,2% a 426,2 milioni di euro, per un totale di quasi 108.500 unità, in questo caso in calo del 23,1%.

Il calo più pesante si registra in ogni caso sui server a base Intel o Amd, che in ogni caso rappresentano la quota più significativa, nell'ordine del 70 per cento dell'intero comparto. Nel trimestre si parla infatti di un calo del 34,1% a 73,1 milioni di euro, pari a poco più di 26.000 nità (-31,9%).

Va precisato che nelle cifre presentate da Sirmi non compaiono i mainframe, per i quali il valore annuale si attesta sui 95 milioni di euro.
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Negativo, ma con percentuali decisamente più contenute rispetto a client e server, anche il fronte storage.
Nel quarto trimestre dell'anno cala dell'8,5% la componente hardware, che vale 82,1 milioni di euro, mentre il software cresce del 4,1% a 58 milioni. Il totale, per 140,1 milioni di euro, registra un regresso del 3,6% rispetto al pari periodo dell'anno precedente.
Sull'intero anno, l'hardware si attesta a 313,4 milioni di euro, in regresso del 6,5% sul 2011, mentre il software incassa un segno negativo dell'1,2% a 189,9 milioni di euro.

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