Sa di IoT il “become digital” di Software Ag

Fabio Todaro Country Manager Software AG ItaliaDifferenzianti, non solo innovativi”. Così Fabio Todaro, da poco più di un anno alla guida di Software Ag Italia, in qualità di Vp sales & country manager representative, sintetizza le linee guida di una società che, dalla digital enterprise, è passata all’Internet of Things senza soluzione di continuità.

thingalytics alla mano, l’ultimo libro scritto da John Bates, che di Software Ag è Head of industry solutions, Todaro parla di una smart Big data analytics per l’IoT già al lavoro «non solo a livello worldwide, ma anche all’interno di due dei più grandi progetti sull’Internet of Things in fase di realizzazione in Italia».

Obiettivo: offrire ai clienti una serie di user case utili a cogliere esempi concreti di innovazione facendo toccare con mano quanto di buono la propria Digital Business Platform può fare anche nelle aree Connected customer e Resurgent risk managers.
Concepita nel 2003 dal management tuttora ai vertici della società, quella lanciata sul mercato sei mesi fa e di recente insignita del riconoscimento di Product of the Year dall’IoT Evolution Magazine rappresenta «un ambiente di sviluppo service-oriented, event-driven realizzato per offrire un ampio ventaglio di funzionalità per il rapido sviluppo di applicazioni in linea con l’era digitale».

Da qui l’elemento differenziante rispetto a Erp e prodotti software standard incapaci di adattarsi per tempo ai cambiamenti di business e al posto dei quali Software Ag propone una piattaforma di sviluppo avanzata per implementazioni cloud, hybrid cloud e on premise.

In questo modo, accanto alla linea di prodotto tradizionale Adabas-Natural da cui è nata l’azienda, «e che si conferma per noi fonte di revenue in termini di manutenzione» puntualizza Todaro, Software Ag ha negli anni centrato una serie di acquisizioni.
«Nel 2007 quella di Webmethods ha permesso di mettere a punto la prima B2B server e Soa integration platform, mentre il miliardo e mezzo di euro investito negli ultimi due anni, ha coperto al meglio la parte di analisi in tempo reale delle informazioni basate su motori delle regole con l’acquisizione di Apama e Terracotta».

Software_Ag_Maselli_FrancescoA sua volta, puntualizza Francesco Maselli, direttore tecnico, Software Ag Italia, «l’offerta tecnologica per il disegno del processo esteso e la gestione del rischio rappresentata dall’offerta Aris si muove con Alfabet attraverso cui è possibile gestire il portfolio in azienda razionalizzando il patrimonio esistente».
In questo modo, per clienti telco, banking, insurance, ma anche del fashion e del medio manufacturing, «diventa possibile descrivere i processi calandoli sui singoli silos in azienda per dar loro quell’identità ulteriore che consente di portare vera differenziazione e di sfruttare le ultime tecnologie a disposizione, come il Big data in-memory».

Il tutto sviluppato da Software Ag in maniera agile e rimanendo vendor indipendent con l’obiettivo di offrire ai clienti un’infrastruttura applicativa per l’orchestrazione dei dati.
«Con alcuni di loro – conclude Todaro – stiamo portando avanti processi di co-innovation spostando il nostro R&D presso di loro per fornire, su loro precisa richiesta, un contatto diretto con il nostro laboratorio di San Francisco».

Nell’evoluzione in atto, infine, il ruolo chiave svolto dal nuovo modello di go-to-market approntato, «ora strutturato con specifiche figure di Global Account, Enterprise Account e di General Business, in base alle dimensioni dei clienti» e, da un anno a questa parte, l’indirizzamento del rapporto con i partner.
Circa 24 i system integrator e le grandi società di consulenza già attive per mercati e soluzioni specifiche anche in Italia, con un peso che, nella nostra country, cuba già per il 60% sul fatturato.

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