Red Hat, dal nuovo logo scompare l’uomo ombra

Dopo diciannove anni Red Hat ha deciso di cambiare il suo logo, scegliendo un approccio evolutivo, come spiega in una nota il Tim Yeaton, Executive Vice President e Chief Marketing Officer di Red Hat, affrontando in modo puntuale alcuni aspetti specifici ma soprattutto “uscendo dall’ombra”.

Per chi non conosce ancora Red Hat e vede oggi il nuovo logo - Tim Yeaton - voglio che questo venga associato a un’azienda hybrid cloud innovativa, profondamente radicata nelle prestazioni e nell’affidabilità del mondo Linux, un’azienda capace di collaborare con loro affrontando le più importanti sfide tecnologiche, forte di un esteso portfolio di soluzioni, un partner solido e affidabile”.

Il cambiamento più evidente, infatti, è la scomparsa del simbolo del cosiddetto shadowman, l'uomo ombra che per quasi vent'anni è stato associato al nome dell’azienda e al suo cappello rosso.

 

"Un simbolo a cui in azienda siamo affezionati - dice Yeaton - ma che poteva essere percepito al di fuori come un’immagine cupa, lontana dai concetti di apertura e trasparenza che Red Hat si trova ormai a impersonare".

Invece è il cappello il vero simbolo di Red Hat, non chi lo indossa.

Yeaton rivela che stata condotta una ricerca estesa sui dipendenti dell’azienda e su tutti i membri della community, ed è emerso proprio questo in modo evidente dalle risposte che  raccolte.

Per questo è stato deciso di usare il solo cappello, risolvendo parallelamente molti problemi di leggibilità e ingombro: il logo ora è più facile da usare su sfondi diversi e in contesti differenti, funziona anche in piccoli spazi e, senza volto sottostante, acquista flessibilità.

Come dice ancora Yeaton, “Il nuovo logo riflette l’evoluzione di Red Hat, che è passata da un’azienda quasi per iniziati, ad alto contenuto specialistico e via via presente all’interno dei data center, ad essere il primo provider al mondo di soluzioni open source per gli ambienti hybrid cloud, una realtà che opera ogni giorno con tutte le più grandi aziende e organizzazioni del mondo, allo sviluppo e alla gestione di soluzioni mission-critical”.

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