Periferiche wireless: Rapoo alla conquista del mercato italiano

Rapoo_CiavardiniA meno di un mese dall’apertura, a Desenzano del Garda (BS), di una sede italiana, alla cui guida, in qualità di Country manager, c’è Paolo Ciavardini, già responsabile Italy, Greece, Cyprus, Malta di Sitecom & Fresh ’n Rebel, la cinese Rapoo è pronta a piantare una nuova bandierina nel già presidiato segmento delle periferiche wireless europeo.
Fondato nel 2002 con la denominazione di Shenzhen Rapoo Technology, il brand che, a oggi, nel mercato domestico cinese vanta una market share del 42 per cento, ha fatto la sua prima apparizione in Europa all’edizione 2012 dell’IFA di Berlino per poi lanciare, un anno più tardi, in maniera più strutturata il proprio brand, dapprima in Germania, attraverso Media Market Saturn Group, poi in Olanda, Paese in cui Rapoo ha aperto la filiale europea.

Iniziata a fine 2014 una prima commercializzazione dei suoi prodotti anche in Italia, l’intento ora è investire in maniera strutturata sul mercato di casa nostra per cogliere il potenziale già espresso dagli oltre 200 negozi dei principali rivenditori italiani e dalle vetrine online di ePrice e Amazon che, al momento, veicolano sul nostro mercato i pluripremiati mouse e le tastiere ultra slim, tra cui i modelli in acciaio di soli 4 mm, nonché la linea VPRO con tastiere, mouse, cuffie e accessori per il gaming proposti da Rapoo.

Da qui l’idea di siglare un accordo di distribuzione con Datamatic, che Ciavardini conosce da diversi anni, «e che sarà il nostro distributore per tutto il canale retail italiano». Ovviamente, è l’ulteriore puntualizzazione del manager, oltre a essere commercializzato attraverso la rete Vobis e Wellcome, così come in tutti i cash & carry del distributore milanese, Rapoo ha in mente di siglare una serie di nuovi accordi «a copertura di tutti gli altri canali distributivi».
Per tutti il vantaggio strategico consisterà nel commercializzare mouse e tastiere wireless caratterizzate da innovazioni, come lo standard wireless 5 GHz, e da un design pluripremiato, a cui si aggiungono i plus dei sub-brand VPRO e XIRO dedicati, rispettivamente, a segmenti definiti come il gaming e i droni.

Forte di una capacità di produzione di oltre 7 milioni di pezzi al mese e di due reparti interni, che nella fabbrica di proprietà in Cina produce periferiche Wi-fi con linee di assemblaggio altamente robotizzate, Rapoo ha già fatto sapere di essere interessata ad aprire in altre nazioni europee.
La roadmap per il 2017 vede in cima alla lista la Francia e l’Est Europa, per le quali saranno identificate nuove persone senza, però, aprire dei veri e propri uffici locali.

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