In Italia il polo di Vodafone per l’M2M nell’automotive

Sono passati otto mesi da quando Vodafone ha messo sul piatto 145 milioni di euro per acquisire gli asset di Cobra Automotive Technologies, società italiana specializzata in servizi telematici ed elettronici per il settore automotive.
Un’acquisizione realizzata sul 100 per cento dell’azionariato dell’azienda (e che ha visto Vodafone farsi carico anche dei debiti, fino e chiuderne la posizione debitoria), che è dunque diventata sussidiaria di Vodafone, con il conseguente delisting da Piazza Affari dove era quotata.

Al momento dell’operazione, genericamente si era parlato dell’intenzione di Vodafone di espandere le proprie attività nel mondo M2M, ma è adesso, a otto mesi di distanza, che l’operazione assume un contorno più preciso.

Erik Brenneis_M2M Director Gruppo VodafoneLo spiega Erik Brenneis, Machine to Machine Director in Vodafone Group: “Lo scorso anno a livello mondiale l’adozione di soluzioni M2M è cresciuta dell’80 per cento – sottolinea, per poi precisare – ma oggi il focus sta cambiando e sempre più spesso si parla di progetti orientati al cliente finale”.
Vodafone vuole mettersi al centro di questa rivoluzione e sottolinea come l’acquisizione di Cobra sia strategica nel raggiungimento dell’obiettivo.
“Con Cobra siamo in grado di fornire soluzioni end to end, che partono dal design e dallo sviluppo dei prodotti e passano dalla produzione, dalla connettività, dallo sviluppo software fino ad arrivare alla piattaforma di servizi. Controlliamo tutta la catena del valore”.
La squadra è ben strutturata, visto che tra Italia e Francia c’è un team di sviluppo che si occupa del software e della piattaforma e che a Busto Arsizio e a Manchester sono stati organizzati i team del centro servizi.
Soprattutto, però, c’è un mercato che si preannuncia esplosivo.
“Le case automobilistiche – continua Brenneis – oggi chiedono servizi di emergenza, di antifurto, di diagnostica, ma in futuro chiederanno infotainment e connettività in car”, che poi sarà la base per sviluppare nuovi servizi basati sull’utilizzo dei dati.
Potenzialmente il mercato è destinato a crescere moltissimo, visto che al momento solo il 5 per cento delle macchine è connesso.

Per spiegare qual è il ruolo che Vodafone vuole avere in questo scenario, interviene Manlio Costantini, direttore della divisione Enterprise in Vodafone Italia.Manlio Costantini_Direttore Divsione Enterprise Vodafone Italia
Il mondo della car automation è di fatto uno dei tasselli che fanno di Vodafone non semplicemente un operatore mobile, ma un fornitore a tutto tondo di soluzioni per il business.
“Nel segmento M2M lo scorso anno in Italia Vodafone ha attivato 2,8 milioni di Sim, in crescita del 132 per cento anno su anno, il 47 per cento utilizzate in applicazioni di infomobility e Smart Card. Noi vogliamo essere presenti in tutti gli ambiti in cui si declina il machine to machine, quindi dall’automotive, per applicazioni di diagnostica e controllo romoto, di sicurezza e di monitoraggio per il mondo assicurativo, alle utility, dallo smart metering allo smart grid fino alla telemetria, per arrivare al mondo dei trasporti e della logistica, con gestione di flotte e asset”.

Vodafone car automation

Non v’è dunque dubbio sulla rilevanza strategica dell’acquisizione di Cobra, che diventa il polo mondiale della ricerca e sviluppo del Gruppo Vodafone per la telematica.
Con i suoi 880 dipendenti in 10 Paesi, ma 550 nella sola Italia, Cobra è stata scelta per la sua quarantennale esperienza e per le sue competenze.
“Cobra è un marchio riconosciuto all’interno del segmento delle macchine di lusso – spiega ancora Brenneis – con ottime relazioni con marchi come Porsche e in generale con tutto il gruppo Volkswagen. Era però un’azienda dimensionalmente piccola, con poca capacità finanziaria che le permettesse di crescere a livello mondiale. Con questa operazione siamo pronti al salto di qualità”.

Un salto di qualità che passa anche per un incremento dell’organico e Costantini conferma che in questi otto mesi i team di sviluppo e vendita sono cresciuti di circa una quarantina di unità. Senza contare che nel momento in cui l’organizzazione vendite di Vodafone ha messo a listino i prodotti Cobra, le vendite hanno registrato un incremento del 30%.
Un ultimo aspetto interessante, in termini di prospettive future, riguarda le modalità di fatturazione dei nuovi servizi.
Al momento nell’ambito automotive i servizi “smart” sono venduti dal produttore della vettura e non esiste un rapporto diretto tra l’utente e il gestore telefonico.
“In futuro – chiarisce Costantini – dovrebbe diventare un servizio aggiuntivo rispetto ai normali servizi di telefonia e connettività”.

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