Ibm e Cisco: collaborazione ad ampio raggio

Vpn, sicurezza, autenticazione sono gli assi lungo i quali si muove la partnership tra le due aziende.

16 febbraio 2004 È una collaborazione ad ampio raggio quella che unisce Cisco e Ibm e annunciata in questi giorni.
Le due società dovrebbero mettere a punto un piano di collaborazione che dovrebbe rendere più facile per i clienti autenticare laptop e client Ibm su reti Lan Cisco o su infrastrutture di accesso remoto.
In particolare, si parla di integrazione tra l’Identity Manager di Tivoli con l’Access Control Server di Cisco, cosa che dovrebbe tradursi in minori problemi di configurazione per i responsabili della sicurezza aziendali, dal momento che l’integrazione prevede la condivisione di dati relativi all’utente finale e la possibilità di sincronizzazione delle policy di sicurezza.
Ma non è tutto. Sempre nel quadro dell’accordo di collaborazione tra le due società, Ibm entrerà a far parte, insieme a Network Associates, Symantec e Trend Micro, del programma Network Admission Control di Cisco, che dovrebbe portare all’esclusione di utenti infetti o non autorizzati da Lan o Wan Cisco.
Inoltre, Cisco integrerà la propria tecnologia Vpn con il sottosistema di sicurezza ThinkVantage, embedded nelle linee ThinkPad e ThinkCenter. Ciò significa che le aziende che adottano le Vpn di Cisco da un lato e i ThinkPad di Ibm dall’altro riescono a gestire in modo migliore sia le fasi di installazione, sia quelle di configurazione sia ancora tutte le procedure di accesso remoto.

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