Cybersecurity nel 2018, attenti al ransomware

Sophos ha stilato il Malware Report 2017, con cui analizza le tendenze della sicurezza informatica emerse nel corso degli ultimi 12 mesi, e ha assegnato al ransomware la parte del leone.

WannaCry, causando i maggiori danni, ha rappresentato il 45% del ransomware totale rilevato nel corso degli ultimi 12 mesi, seguito da Cerber (44.2%).

Nel solo mese di settembre, il 30,4% dei malware Android analizzato dai SophosLabs era ransomware e, seppure la maggior parte di tali attacchi abbia colpito utenti Windows, anche le altre piattaforme non sono al riparo, inclusi i sistemi Linux e OS.

Negli ultimi due anni il ransomware ha spostato il suo obiettivo verso settori considerati più propensi a pagare il riscatto: le aziende della sanità, gli enti pubblici e le PMI e Sophos prevede che questo trend si confermerà nel 2018.

Un altro aspetto analizzato dal Malware Report riguarda il malware che si annida all’interno delle App Android: Sophos ha infatti evidenziato come su Google Play nell’ultimo anno sia raddoppiato il numero di minacce che mettono a rischio la privacy dei dati salvati dagli utenti su smartphone o tablet.

Per questo motivo Sophos consiglia agli utenti di evitare App prive di riconoscimenti affidabili e aggiornare con frequenza le app scaricate. Ovviamente è caldamente consigliato non scaricare app da fonti diverse da Google Play.

Problemi di sicurezza anche per l’online gaming: il noto gioco “King of Glory” è infatti stato utilizzato per diffondere malware e il numero di app maligne è cresciuto esponenzialmente negli ultimi quattro anni, arrivando a 3,5 milioni nel corso del 2017. Alla luce di questi dati, gli esperti di Sophos sono propensi ad aspettarsi un sensibile incremento degli attacchi attraverso piattaforme di online gaming anche per il 2018.

Furto di dati. Numerosi gli episodi nel 2017, come quello recente che ha colpito i clienti di Uber. Sottrarre informazioni sensibili resterà uno dei principali obiettivi degli hacker anche nel 2018, nonostante l’entrata in vigore del GDPR prevista a maggio.

Ransomware anche nel 2018

Anche se il Malware Report di Sophos non consente di prevedere con esattezza ciò che ci attende nel 2018, ci si aspetta attacchi molto aggressivi sia su Windows che su Android mentre l’email resterà il vettore preferenziale di diffusione delle minacce.

In particolare sono quattro i trend evidenziati nel 2017 che probabilmente domineranno la scena anche nel 2018:

un’ondata di ransomware alimentata da RaaS e amplificata dal riemergere dei worm;

un’esplosione di malware Android su Google Play e non solo;

crescenti tentativi di attacco ai Mac;

minacce su Windows alimentate da kit per exploit “fai da te” che rendono ancora più semplice sfruttare le vulnerabilità di Microsoft Office.

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