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Zoom, i nuovi strumenti per evitare le intrusioni

Zoom ha rilasciato due nuove funzioni di sicurezza progettate per contrastare il fenomeno dello zoombombing, cioè dell’irruzione di persone non invitate e indesiderate nelle video-conferenze, spesso troll ma a volte anche malintenzionati, e per segnalare i partecipanti alle riunioni che effettuano intrusioni o disturbano i meeting.

Tra le opzioni dell’icona Sicurezza, gli host e i co-host hanno ora la possibilità di mettere temporaneamente in pausa la loro riunione e rimuovere un partecipante che sta disturbando il meeting. Abilitando la funzionalità Suspend Participant Activities, tutto il video, l’audio, la chat all’interno della riunione, le annotazioni, la condivisione dello schermo e la registrazione durante quel periodo di tempo si fermeranno, e le Breakout Room termineranno.

Agli hosts o co-host verrà chiesto se desiderano segnalare un utente della loro riunione, condividere i dettagli e, facoltativamente, includere uno screenshot. Una volta inviate queste informazioni, l’utente segnalato sarà rimosso dalla riunione e il team Trust & Safety di Zoom ne verrà informato.

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Gli host e i co-host possono poi riprendere la riunione riattivando individualmente le funzioni che desiderano utilizzare. Zoom invierà loro anche un’e-mail dopo la riunione, per raccogliere ulteriori informazioni.

La funzione di sospensione delle attività dei partecipanti è abilitata di default per tutti gli utenti di Zoom gratuiti e a pagamento.

Gli host e i co-host possono già segnalare gli utenti dall’icona Sicurezza, ma ora i partecipanti alla riunione possono anche segnalare un utente che disturba direttamente dal client Zoom cliccando sul badge Security.

Gli owner degli account e gli amministratori possono abilitare le funzionalità di reporting per i non host nelle impostazioni web.

Entrambe queste nuove funzionalità sono disponibili sui client desktop Zoom per Mac, PC e Linux e sulle app mobili, con il supporto per il client web e VDI che arriverà nel corso dell’anno.

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Zoom ha in questo periodo messo in atto altre azioni per rafforzare la sicurezza. Di recente ha implementato un At-Risk Meeting Notifier per scansionare i post dei social media pubblici e altri siti web alla ricerca di link Zoom Meeting condivisi pubblicamente. Quando lo strumento rileva un meeting che sembra essere ad alto rischio di essere interrotto o disturbato, avvisa automaticamente il proprietario dell’account via e-mail e fornisce consigli su cosa fare. Questi passaggi potrebbero includere l’eliminazione della riunione vulnerabile e la creazione di una nuova riunione con un nuovo meeting ID, l’abilitazione delle impostazioni di sicurezza o l’utilizzo di un’altra soluzione Zoom, come Zoom Video Webinar o OnZoom.

Come promemoria, suggerisce poi Zoom, uno dei modi migliori per mantenere sicuro il meeting è quello di non condividere mai il meeting ID o il codice di accesso su un forum pubblico, compresi i social media.

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