Windows 7 non aiuterà la fine d’anno dei pc

Secondo Gartner a fine 2009 il comparto mondiale dei pc dovrebbe segnare un -2%. Windows 7 smuoverà di poco i numeri, mentre il rischio è l’eccesso di stock.

Il peggio è passato, nondimeno parlare di ottimismo è davvero difficile.
Le ultime previsioni rilasciate da Gartner sul comparto pc mondiale aggiustano un po' il tiro rispetto a quanto la società sosteneva a giugno, ma sono ben lontane dal trasformare in un successo quella che allora sembrava una debacle.

Secondo la società di ricerca, entro al fine dell'anno in tutto il mondo si saranno venduti 285 milioni di pc, vale a dire il 2% meno rispetto ai 291 milioni dello scorso anno. Il 2% di calo è sicuramente meglio del -6% temuto pochi mesi fa, ma è pur sempre il primo regresso dal 2001.

Gartner giustifica il proprio cauto ottimismo con una certa ripresa della domanda negli usa e in Cina, in particolare per quanto riguarda il comparto mobile, ma si dice convinta che il pareggio o il segno positivo a fine anno siano difficilmente ipotizzabili persino nel cosiddetto “best case scenario”. Ovvero, persino se il prossimo lancio di Windows 7 dovesse sviluppare una domanda entusiastica su tutti i mercati.

In realtà, proprio sul nuovo sistema operativo di Microsoft Gartner non ripone particolari aspettative: potrà smuovere qualche acquisto di fine anno, ma per le imprese e le istituzioni l'adozione potrebbe slittare alla seconda metà del 2010.

Semmai, proprio a questo proposito, Gartner si mostra forse più preoccupata: il timore è che i produttori stiano in questo momento sovrastimando il balzo della domanda, con un rischio di eccesso di stock che andrebbe a impattare sui primi mesi del prossimo anno.

Resta invece forte la domanda di mini-notebook, che cominciano a soffrire tuttavia la concorrenza dei notebook a basso costo. In ogni caso si dovrebbe parlare di 25 milioni di unità entro fine anno, destinate a salire a 37 nel 2010.

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