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VMware punta sull’automazione per facilitare il lavoro ibrido

In un contesto in cui la maggior parte delle aziende ha implementato o prevede di implementare un modello di lavoro ibrido, e in cui tuttavia il supporto di un tale modello di lavoro pone nuovi ostacoli per il reparto It, VMware ha illustrato come gli spazi di lavoro autonomi alimentati dalla scienza dei dati alleggeriranno questo onere per i team It.

L’azienda ha inoltre presentato le ultime innovazioni della sua piattaforma Anywhere Workspace che inseriranno l’automazione negli ambienti informatici degli utenti finali delle organizzazioni, aiutando i team It a superare le nuove sfide.

VMware cita Gartner, secondo cui, entro il 2027, la unified endpoint management e gli strumenti per l’esperienza digitale dei dipendenti convergeranno per trainare la gestione autonoma degli endpoint, riducendo l’impegno umano di almeno il 40%.

Al VMware Explore US, VMware ha delineato il percorso del workspace digitale da manuale e incentrato sulle attività a uno spazio di lavoro autonomo evoluto e orientato ai risultati.

Il futuro del lavoro ibrido secondo VMware porterà a un’evoluzione dello spazio di lavoro digitale, che prevede l’introduzione della scienza dei dati e di automazioni proattive nella gestione degli endpoint, della sicurezza e dell’esperienza dell’utente finale.

Ciò consentirà di creare uno spazio di lavoro autonomo e consapevole del contesto, in grado di offrire alcuni risultati chiave:

  • Autoconfigurazione: vengono configurati in base allo stato desiderato invece di monitorare costantemente i cambiamenti e applicare criteri reattivi.
  • Autoriparazione: rilevare e isolare in modo intelligente gli incidenti della end-user experience, accelerare la gestione delle modifiche e rimediare automaticamente ai problemi riportandoli allo stato di lavoro normale.
  • Autoprotezione: si intraprendono azioni proattive per proteggere meglio l’accesso allo spazio di lavoro, si mettono in quarantena applicazioni o dispositivi e si correggono le anomalie per consentire il ritorno alla postura desiderata.

Innovazioni in Anywhere Workspace

VMware Anywhere Workspace includerà tutti gli strumenti necessari per offrire spazi di lavoro autonomi, ha annunciato la società sviluppatrice, che ha svelato come sta portando avanti l’auto-configurazione, l’auto-riparazione e l’auto-sicurezza in quattro aree tecnologiche chiave che vengono fornite dalla piattaforma Anywhere Workspace: VDI e DaaS; esperienza digitale dei dipendenti; gestione unificata degli endpoint e sicurezza.

VDI e DaaS

Il lavoro ibrido sta spingendo la domanda di VDI multi-cloud. VMware sta introducendo una nuova generazione di VMware Horizon Cloud che consentirà agilità e flessibilità multi-cloud.

Questa nuova release rappresenta un importante aggiornamento di Horizon Cloud su Microsoft Azure che semplifica notevolmente l’infrastruttura da implementare all’interno degli ambienti dei clienti, riducendo i costi dell’infrastruttura di oltre il 70% – afferma la società sviluppatrice –, aumentando al contempo la scalabilità e l’affidabilità della piattaforma DaaS di VMware.

La nuova infrastruttura “Thin Edge” continua a sfruttare il piano Horizon Control, un servizio gestito da VMware che include il supporto ibrido e funzionalità come la gestione delle app, il brokeraggio universale, la gestione delle immagini, il monitoraggio e altro ancora.

Inoltre, questa nuova generazione di Horizon Cloud è basata su API, quindi clienti, partner e ISV potranno creare strumenti, servizi e automazioni. I clienti con licenze di abbonamento Horizon hanno diritto al nuovo e migliorato Horizon Cloud senza alcun costo aggiuntivo, ha sottolineato VMware.

VMware introdurrà anche VMware Horizon Managed Desktop, un servizio flessibile ospitato nel cloud che offre desktop e applicazioni virtuali completamente gestiti con una scelta di opzioni di distribuzione, on-premise, ibrida o nel cloud pubblico. Ciò consentirà un accesso sicuro alla forza lavoro distribuita, ovunque essa si trovi.

La soluzione solleva i team It da operazioni dispendiose, consente di gestire i costi con spese OpEx prevedibili, velocizza le implementazioni per un time to value più rapido e consente di scalare rapidamente per soddisfare le mutevoli esigenze della forza lavoro.

Inoltre, Google e VMware stanno ampliando la loro partnership per garantire l’accesso a qualsiasi app su qualsiasi dispositivo per la forza lavoro ibrida. Le organizzazioni potranno utilizzare centinaia di endpoint certificati per connettersi ai desktop virtuali e alle app di Horizon.

E ora, con Google Chromebook come endpoint certificato, settori come quello sanitario possono beneficiare di un’esperienza utente eccellente per un accesso sicuro alle risorse aziendali.

Esperienza digitale dei dipendenti

VMware sta ampliando la copertura delle sue soluzioni Digital Employee Experience oltre i dispositivi gestiti da Workspace ONE UEM, includendo ora VMware Horizon e i dispositivi gestiti e non gestiti di terze parti. Ciò comporterà un maggiore supporto per i lavoratori remoti, ibridi e in prima linea.

Inoltre, per supportare il crescente numero di dispositivi utilizzati dai dipendenti in prima linea, VMware sta introducendo un pacchetto di soluzioni Digital Employee Experience Management (DEEM) per i clienti con implementazioni frontline. Queste dashboard pronte all’uso riguardano il ROI, l’utilizzo dei dispositivi condivisi, la perdita di dispositivi, le prestazioni delle applicazioni critiche e altro ancora, per misurare e migliorare le implementazioni mission-critical.

Infine, VMware Workspace ONE introduce le funzionalità di Root Cause Analysis basata su DEEM. Con l’aumento del lavoro ibrido, le organizzazioni hanno avuto difficoltà a scalare l’helpdesk per supportare un maggior numero di dispositivi, app e reti.

Con questa nuova funzionalità, gli algoritmi di apprendimento automatico aiuteranno il team It a correlare tutti i punti di dati rilevanti per raccomandare le possibili cause con probabilità assegnate. Ciò consente al reparto It di risolvere i problemi più rapidamente, creare automazioni per evitare che altri utenti riscontrino il problema e ripristinare la produttività dei dipendenti colpiti.

Unified Endpoint Management (UEM)

VMware continua a sviluppare funzionalità UEM avanzate che ora supportano l’automazione e l’orchestrazione multipiattaforma con l’espansione di Workspace ONE Freestyle Orchestrator ai dispositivi mobili e alle app di terze parti.

Freestyle Orchestrator – un moderno framework di automazione no/low-code in UEM – è supportato dai sistemi operativi desktop Windows e Mac. Dal suo lancio, lo strumento ha registrato un’adozione significativa con oltre 26 milioni di esecuzioni di automazione, progettate per aiutare i team It a eliminare le attività di configurazione complesse e manuali.

Freestyle Orchestrator – sottolinea VMware – continua a offrire agli amministratori la flessibilità di creare questi flussi di lavoro di automazione per adattarsi ai requisiti di processo specifici della loro organizzazione e ora, con il supporto esteso della piattaforma, si prevede un ulteriore aumento dell’efficienza e della produttività dell’It.

VMware sta inoltre aggiungendo alla sua soluzione UEM una maggiore ampiezza di supporto della piattaforma e una maggiore profondità di gestione. Ulteriori miglioramenti UEM includono la disponibilità della modalità multi-utente per Windows OS, un caso d’uso che ha visto un’adozione significativa sia nell’uso condiviso in prima linea che negli scenari di prestito di dispositivi in ufficio o di hoteling quando i dipendenti tornano al lavoro.

VMware ha annunciato inoltre la disponibilità, attesa entro il trimestre, di una gestione degli endpoint Linux indipendente dalla distribuzione, XR Hub per i dispositivi AR/VR, e le Tech Preview della gestione di Windows Update di nuova generazione, il supporto per le nuove API di Chrome OS per l’istruzione, il profilo di lavoro su Android AMAPI e un’interfaccia utente dinamica e basata sui dati per iOS e il supporto alle nuove policy del day 1 di Windows.

Workspace security

All’inizio dell’anno, VMware ha annunciato un’innovazione chiave sotto forma di Workspace ONE Mobile Threat Defense.

L’odierno panorama delle minacce mobili è variegato e gli stili di lavoro mobili richiedono una protezione specifica dal phishing e dalle minacce originate da applicazioni, dispositivi e reti non autorizzate.

VMware Workspace ONE Mobile Threat Defense, un componente aggiuntivo della piattaforma UEM Workspace ONE, porta la protezione mobile a un livello superiore, afferma l’azienda.

In particolare, la soluzione affronta le minacce basate sulle applicazioni, le vulnerabilità del web e dei contenuti, le minacce Zero-day e le vulnerabilità dei dispositivi e altro ancora.

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