Home Digitale Vca, la tecnologia che abilita il crowd counting evoluto

Vca, la tecnologia che abilita il crowd counting evoluto

Le tecnologie di Video Content Analitycs (VCA) sono relativamente nuove e fra i precursori di questo promettente mercato c’è senza dubbio Canon.

A raccontarci la strategia della società giapponese su questo ed altri temi è stato  Massimiliano Ceravolo, Professional Imaging and Marketing Director, Imaging Technologies & Communications Group.

Il manager ci ha raccontato come non esista un vero e proprio focus di riferimento per Canon in quanto a market target: la clusterizzazione è guidata dalle richieste di ogni segmento.

La crisi Covid-19 ha presentato grandi sfide tecnologiche e commerciali, dalla didattica telematica allo smart working, fino all’home printing (ormai indistinguibile dal mercato Soho)

Massimiliano Ceravolo
Massimiliano Ceravolo

In questo contesto, un player globale come Canon è stato in grado di sostenere il carico imposto dalla pandemia. Il crollo quasi verticale presente su alcune tipologie di prodotto (ad esempio, le fotocamere reflex) è stato compensato dal successo dei multifunzione Pixma e dei relativi consumabili.

Inutile dire che  Canon auspica una rapida e robusta ripresa dei mercati globali; Ceravolo ha ben ricordato come solo la presenza di competitor forti e attivi consente una crescita costante e robusta per il settore.
La società giapponese sta dunque esplorando con decisione il settore videoanalisi e videosecurity (in cui è attiva a livello sperimentale fin dal 2014) grazie alle acquisizioni di Axis e Milestone.

Canon, con il proprio reparto di ricerca e sviluppo, ha continuato il proprio processo di rilascio del software proprietario di videoanalisi.

Il momento si presta molto alle esigenze per questo tipo di tecnologie, e nel percorso Pre-Covid numerosi progetti sperimentali hanno permesso a Canon di affinare le proprie soluzioni: durante l’Expo milanese, ad esempio, la società ha affiancato Nestlè nella valutazione analitica e comportamentale dei visitatori del proprio stand.

Anche lo store inaugurato a Milano da Woolrich è stato abilitato dalla videoanalisi di Canon, permettendo al noto brand di valutare e ottimizzare spazi, distribuzione dei prodotti e gradimento degli stessi.

Sono quindi innumerevoli le possibili applicazioni dei big data in questo senso; l’emergenza coronavirus ne ha creati molti altri.
Ceravolo ha voluto ricordare con passione l’importanza del rapporto con il mondo del canale e dei system integrator, veri e propri interpreti sul territorio delle tecnologie di Canon. Sono i partner a conoscere al meglio il mercato e i propri clienti.

Non è quindi un caso che Kyosei sia il nome della filosofia aziendale alla base del marchio, del business e delle attività di sponsorizzazione di Canon. Il termine giapponese significa “vivere e lavorare insieme per il bene comune“, un principio etico condiviso da tutti i dipendenti Canon.

Francio Palleni
Franco Palleni

Franco Palleni, Presales Manager Imaging Technologies & Communications Group Canon Italia ci ha raccontato come il sistema di crowd counting sia così sofisticato da farsi bastare 15 pixel per l’identificazione. Sebbene il software sia in grado di identificare con grande precisione il numero di persone presenti anche con immagini fornite da videocamere non Canon, la qualità delle ottiche del produttore giapponese permettono risultati di livello altissimo.
L’esperienza e gli investimenti costanti (8% del fatturato globale del gruppo) portano a quasi 2500 brevetti depositati ogni anno; numeri che sono autoesplicativi e meglio di molte altre parole sono in grado di testimoniare la capacità di Canon di soddisfare esigenze concrete, non di rado superando le aspettative dei clienti.

I tempi di elaborazione sono estremamente rapidi; l’ottimizzazione consente di ottenere risultati molto precisi con server on premise, tuttavia allo stato attuale della tecnologia l’edge computing non offre prestazioni soddisfacenti. Il 5G sarà una tecnologia fortemente abilitante, in virtù della banda ultralarga e della bassa latenza promesse.

Il mercato sta iniziando a muoversi verso questa tecnologia di monitoraggio attivo, evitando la necessità (ed i costi relativi) di avere poliziotti o personale di sicurezza in presenza. Poter contare su partner tecnologici con una comprovata esperienza nel settore è sicuramente un fattore cruciale, in un momento storico in cui commettere passi falsi sarebbe un errore davvero imperdonabile.

 

 

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