Vanco corre da sola

Il Virtual network operator fa premio sulle proprie scelte indipendentiste.

Per operare nel settore dei servizi di Tlc il Virtual network operator britannico conta solo sulle proprie risorse, e fa di questa indipendenza l’elemento, pare, più gradito dalla clientela.


Clientela che adesso, come illustra il Ceo della società, Allen Timpany, arricchisce il portafoglio di Vanco con nomi di spicco quali Siemens, Vedior e British Airways.


Così, se il fatturato del 2003 si era chiuso a 76,8 milioni di sterline il 31 gennaio 2004 (+45,5% rispetto all’anno precedente) e i guadagni erano saliti a 5,5 milioni di sterline, per una percentuale impressionante del +490 % rispetto al 2002, Vanco è fiduciosa nella conferma di risultati più che positivi anche per il 2004, lasciando la parola, per politica aziendale, agli analisti.


Questi ultimi prevedono che il fatturato realizzato lo scorso anno oltrepassi i 100 milioni di sterline, mentre i profitti dovrebbero salire oltre quota dieci milioni.


Avendo raggiunto la capacità di offrire soluzioni e servizi in 230 paesi e territori, la società ha così aumentato il numero di paesi con soluzioni gestite dal 30 all’83%.


Il supporto globale per le comunicazioni telematiche offerto da Vanco continua dunque ad avvalersi dell’indipendenza dai carrier di Tlc: politica che consente, ad esempio, costi dei servizi Wan in alcuni casi inferiori fino al 25 %, grazie alla formula di cambio del provider a contratto in corso, per legarsi a un altro in grado di offrire condizioni migliori.

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