Una falla in Flash Player apre le porte al ransomware Locky

È stato lanciato un attacco per sfruttare una vulnerabilità zero-day di Adobe Flash Player (identificata come CVE-2016-1019), per la quale Adobe ha già rilasciato una patch ieri. L’avvertimento arriva da Trend Micro, la quale precisa che la vulnerabilità è stata sfruttata per veicolare il pericoloso crypto-ransomware Locky, che utilizza le macro nei documenti per nascondere il suo codice maligno. Dai dati raccolti da Trend Micro, l’Italia a oggi è il quarto Paese maggiormente colpito da questo ransomware.

Ricordiamo che il termine ransomware si riferisce a una classe di malware che tiene in "ostaggio" un computer, fino a quando l'utente paga un determinato importo in denaro, così da ricevere istruzioni specifiche per sbloccarlo. I crypto ransomware, una volta eseguiti, hanno la capacità di infettare il sistema, criptando quasi immediatamente tutti i dati presenti sul disco rigido e richiedendo poi un pagamento all'utente. Nel caso di Locky, si ha notizia di un riscatto pari a 0,5 Bitcoin, ossia una cifra attorno ai 350 euro.

A essere sotto attacco sono le versioni di Adobe Flash Player 20.0.0.306 e precedenti. Trend Micro raccomanda agli utenti di aggiornare Adobe Flash Player all’ultima versione.

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