Un «doppio cuore» aiuta il movimento

Dual core, ma anche wireless spinto e basso consumo energetico. Queste le costanti dei nuovi chip che animeranno i notebook di questo e del prossimo anno

Cambia "la musica" per i computer quando cambiano i processori. Sta accadendo anche adesso: la trasformazione riguarda da vicino tutta l’industria e riporta in primo piano lo strumento cardine dell’It in azienda, il client, specie quando questo è in movimento. Il notebook è diventato, ormai, uno strumento desiderato non solo dal management, ma anche dal field operation, dalla forza di vendita e dalla consulenza. Praticamente, come se parlassimo dei tre quarti di una qualsiasi azienda. Importante allora soffermarsi sul fatto che il 2006 è iniziato con novità riguardanti i motori che muovono i portatili e creare lo spazio per una riflessione su cosa ci attende per tutto l’anno, e anche per quello a venire, dato che le correnti tecnologiche avviate sono destinate a perdurare. La continuità dell’evoluzione è da ricercarsi nell’importanza delle innovazioni introdotte nei processori (anche per i desktop): dual core, processi di fabbricazione "micronizzati", multifunzionalità spinta, virtualizzazione, wireless, e, non ultimo, risparmio energetico.

Il dual core "fa miracoli"


Cominciamo con il doppio cuore dei chip, caratteristica tecnologica un tempo riservata solo ai server e che ora si può portare sottobraccio. La tecnologia dual core è in grado di gestire due unità di controllo indipendenti sullo stesso strato di silicio. Ciò permette di accrescere la potenza di calcolo del chip senza aumentare la frequenza di lavoro. Con il Core Duo, processore recentemente rilasciato da Intel (che prende il posto del Pentium M ed è proposto anche in versione tradizionale, con singolo core, che si chiama Core Solo), questo concetto è subito declinato a livello di notebook, coinvolgendo anche l’altro aspetto fondamentale dell’innovazione tecnologia, ovvero il funzionamento wireless. Più precisamente, all’interno della piattaforma Centrino Duo (che comprende, oltre al processore Core Duo, il chipset Intel Mobile 945 e il chip LAN wireless 3945a/b/g), potenza elaborativa, connettività e risparmio energetico fanno sentire il loro effetto immediato. Il processo produttivo di Core Duo è quello dei 65 nanometri, che caratterizzerà anche le future versioni dei chip di Intel. Il processo permette di implementare un numero più grande di transistor su un singolo chip. Semplificando all’estremo, ciò equivale a maggiore potenza di calcolo nella stessa unità di spazio. E sempre lo stesso processo produttivo a 65 nm consentirà a Intel (all’incirca a metà anno) di introdurre la più grande innovazione del 2006, la Next-Generation Microarchitecture, che, contemporaneamente, sfrutterà meglio la potenza del processore e abbasserà le temperature di lavoro. La tendenza seguita è quella della produzione di chip eco-compatibili, a basso impatto energetico e ambientale, la stessa adottata da Sun con gli UltraSparc T1, chip per i propri server di fascia enterprise.


Il dual core sarà, ovviamente, presente anche nella proposta di Amd per i portatili. Il rilascio avverrà nel corso dell’anno. Il 2006 dell’"alternativa a Intel" sarà caratterizzato anche dall’entrata a regime di Pacifica, la tecnologia di virtualizzazione indirizzata a far girare più sistemi o più istanze dello stesso sistema operativo su un processore.

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