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Tecnologia agroalimentare, investiti 10 miliardi di dollari

Secondo AgFunder, gli investimenti in startup di tecnologia agroalimentare hanno raggiunto i 10,1 miliardi di dollari nel 2017, registrando un aumento del 29% rispetto all’anno precedente e invertendo la tendenza al ribasso del 2016, quando gli investimenti di tecnologia agroalimentare erano scesi dal 9% a 7,8 miliardi di dollari dagli 8,6 miliardi di dollari del 2015.

Il 2017 è stato un anno di grandi operazioni, con finanziamenti per l’avvio di nuove attività tecnologiche agroalimentari.

L’ecommerce alimentare non ha deluso nel 2017. Il marketplace cinese ele. me ha raccolto 1 miliardo di dollari, quello tedesco Delivery Hero ha raccolto 421 milioni di dollari, un mese prima della quotazione alla Borsa di Francoforte con una valutazione di 5,1 miliardi di dollari; Instacart, ha raccolto 400 milioni di dollari.

Alla fine del 2017 la categoria rappresentava una quota minore dei finanziamenti tecnologici agroalimentari rispetto al passato, con il 21%. Nel complesso, tuttavia, il finanziamento della categoria è aumentato del 14% su base annua.

Le start-up di eGrocery hanno raccolto il 96% in più di finanziamenti nel 2017 rispetto al 2016, grazie soprattutto alle operazioni internazionali che dimostrano il costante interesse degli investitori per lo spazio nonostante i molteplici fallimenti dei venture capitalist.

Una delle offerte più di alto profilo è stato il round da 200 milioni di dollari di Plenty, azienda agricola indoor californiana, mentre Indigo Agriculture, società che opera nel campo della sostenbilità con un modello di business innovativo, ha raccolto 203 milioni di finanziamenti e ha attirato il fondo sovrano sovrano di Dubai, e ora somma oltre 1 miliardo di dollari di finanziamento.

Ginkgo Bioworks ha raccolto 275 milioni di dollari di finanziamenti da società di private equity come General Atlantic, Bill Gates e Y Combinator’s Continuity Fund.

Questo importante accordo ha anche portato la categoria delle tecnologie midstream a occupare una nuova posizione di rilievo nella tecnologia agroalimentare.

La crescente domanda di trasparenza, tracciabilità, efficienza e sicurezza alimentare spinge gran parte dell’ innovazione in atto nella categoria intermedia, che entra in gioco dopo l’azienda agricola e pre-consumatore. Quella delle tecnologie midstream è diventata la terza categoria meglio finanziata nel 2017 con il 9% del finanziamento totale e 89 start-up che hanno raccolto 924 milioni di dollari.

L’avvio di nuovi sistemi di allevamento, come Plenty, ha registrato una crescita notevole anche nel 2017, con un aumento del 233% rispetto all’ anno precedente, raggiungendo i 652 milioni di dollari in 57 transazioni.

Poiché molte di queste imprese, che comprendono le aziende agricole indoor, l’acquacoltura, la produzione di insetti e di alghe, hanno costi generali elevati, ci si aspettano più grossi round idi finanziamento in questa categoria.

Osserva il rapporto di AgFunder che startup tecnologiche agroalimentari si stanno allineando alla tendenza globale delle aziende sostenute da venture capital a rimanere indipendenti il più a lungo possibile, puntando a le valutazioni di maggiori dimensioni.

Fusioni e acquisizioni

Le principali acquisizioni nel corso del 2017 sono cyqlle John Deere che ha acquisito la società di robotica Blue River Technology per 305 milioni di dollari e di DowDuPont che ha acquisito la piattaforma software di gestione aziendale Granular per 300 milioni di dollari.

Entrambi gli accordi sono piaciuti agli investitori. Questi grandi affari che coinvolgono i grandi attori dell’agroalimentare corporate dimostrano il ruolo crescente delle iniziative di investimento aziendali.

Syngenta Ventures è stata la società di capitali di rischio strategica più attiva nello spazio della tecnologia agroalimentare, e ha effettuato cinque investimenti nel 2017.

Anche Monsanto Growth Ventures, Maumee Ventures, BASF Venture Capital, Bunge Ventures, Cavallo Ventures, Taylor Farms Ventures e Cargill hanno partecipato a vari accordi.

Mentre gli esperti hanno a lungo sostenuto che l’ agricoltura era diretta verso il modello farmaceutico dell’innovazione, dove i grandi operatori radicati utilizzano l’acquisizione come modalità primaria per ottenere nuove tecnologie, le grandi imprese agroalimentari sono state distratte dal consolidamento e dalla conseguente fusione e acquisizione.

Ora, i grandi attori strategici potrebbero avere più tempo, e denaro. Già nel 2018 Syngenta ha acquisito Farm Shots, al fine di aggiungere funzionalità di telerilevamento alla propria piattaforma digitale interna: il prototipo di modus operandi farmaceutico.

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