Home IoT Swarm, la rete satellitare che connette i dispositivi IoT su scala globale

Swarm, la rete satellitare che connette i dispositivi IoT su scala globale

Dopo tre anni di attività di ricerca tecnica, sviluppo, costruzione e test, è la stessa Sara Spangelo, CEO e co-fondatrice di Swarm, ad annunciare sul sito dell’azienda la disponibilità commerciale del prodotto hardware e del servizio dati del network di comunicazioni satellitare.

Swarm nasce nel 2017 con l’intento, da parte dei fondatori, di risolvere un problema globale: la connettività dei dispositivi che rimane inaccessibile in gran parte del mondo ed è costosa in modo proibitivo per molti settori.

La rete di Swarm si propone ora di superare questa sfida di enormi proporzioni: connettere i dispositivi IoT su una scala che non ha precedenti.

L’ambizione di Swarm è di consentire a ogni persona e dispositivo IoT di ottenere un accesso a prezzi accessibili a servizi dati bidirezionali da qualsiasi punto della Terra e in qualsiasi momento. La rete globale dell’azienda intende consentire ai clienti di costruire il proprio business e di scalarlo in tutto il mondo in modo semplice e rapido, sfruttando la potenza della piccola connettività satellitare.

Swarm
Il co-fondatore e CTO Ben Longmier e la co-fondatrice e CEO Sara Spangelo di Swarm

La rete di Swarm si basa infatti su satelliti di piccole dimensioni, unici nel loro genere, che permettono di gestire una rete di comunicazioni satellitari bidirezionali a prezzi bassi, con una copertura globale e con un hardware facile da usare, permettendo di fornire il massimo del valore in una serie di settori e casi d’uso.

Swarm afferma che i suoi sono i più piccoli satelliti operativi commercialmente nello spazio, con una dimensione solo di 1/4U (11 x 11 x 2,8 cm). L’azienda li imballa in un deployer per un uso efficiente del volume di lancio ed essi, siccome hanno una massa di soli 400 grammi, consentono di abbattere il costo del lancio, rispetto alla maggior parte dei satelliti, e ciò si traduce in risparmi per i clienti.

Per quanto riguarda il prodotto hardware, il modem satellitare di Swarm, lo Swarm Tile, costa 119 dollari ed è progettato per essere incorporato in un circuito stampato per collegare i dispositivi IoT alla rete satellitare dell’azienda e fornire un trasferimento dati bidirezionale. Compatto, leggero e a bassa potenza, lo Swarm Tile è ideale per i casi d’uso a bassa larghezza di banda e a batteria.

L’accesso alla rete dati di Swarm sarà invece disponibile per 5 dollari al mese per dispositivo, attraverso un abbonamento annuale, senza costi nascosti o di setup, assicura l’azienda. I dati possono essere inviati alla dashboard di Swarm, via e-mail o a qualsiasi applicazione di terze parti tramite una API REST facile da usare.

Il tipo di connettività offerta da Swarm, sottolinea l’azienda, può essere preziosa per aziende che operano in settori quali l’agricoltura di precisione, la localizzazione dei veicoli e la telematica, quello marittimo e della pesca, dell’energia e della logistica, e altri ancora.

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