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Perché una strategia multicloud è essenziale per la resilienza delle aziende

* ospitiamo un intervento di Gianfranco Gargiulo, Cloud Consultant di Orange Business Services

Il multicloud è una componente chiave dell’infrastruttura IT giusta per un’economia digitale, fondamentale per la resilienza aziendale. Ma per evitare le insidie ​​della complessità e i costi vertiginosi, è necessario agire con consapevolezza.

Negli ultimi anni, l’adozione di soluzioni cloud è stata fondamentale per il rapido progresso della trasformazione digitale: il cloud ha offerto alle aziende costi di storage e di elaborazione più bassi; ha consentito l’inserimento di dati da migliaia di dispositivi, oggetti e sorgenti; e ha aumentato la capacità di analisi dei dati.

Ma, per molte organizzazioni, i dati rimangono ancora in silos, isolati nelle infrastrutture locali e anche per le aziende più innovative rischiano di essere bloccati nei sistemi e nei processi di fornitori di servizi cloud di terze parti.

Questi dati devono essere abilitati e fluire meglio per essere di reale utilità e per tradursi in risultati di business. È qui che il multicloud entra in gioco come abilitatore essenziale. 

A che punto siamo con il multicloud?

Il consolidamento dei servizi IT sul cloud è una tendenza in corso da diversi anni, ma in questo momento l’Infrastruttura come Servizio (Infrastructure as a Service o IaaS) sta crescendo rapidamente.

Gianfranco Gargiulo, Orange Business Services

L’impatto drammatico della pandemia di COVID-19, tuttavia, ha cambiato molti schemi di pensiero delle aziende, fornitori di servizi cloud inclusi.

I principali fornitori del settore hanno ampliato rapidamente le loro offerte cloud per soddisfare le nuove esigenze delle imprese, molte delle quali generate dalla pandemia.

Nel post Covid-19, mentre ci addentriamo in un nuovo mondo per il lavoro e il business, è prevedibile che vedremo un ulteriore aumento dell’offerta di nuovi servizi da parte di fornitori cloud vecchi e nuovi.

Oggi molte aziende utilizzano servizi di cloud pubblico di più provider, quel che generalmente chiamiamo multicloud computing. Le aziende hanno intrapreso questa strada in maniera più o meno consapevole: a volte per evitare il vendor lock-in, a volte per avere accesso alle soluzioni migliori.

Il multicloud diventerà la norma

Le aziende adotteranno sempre di più e in maniera sempre più consapevole strategie multicloud nel tentativo di aumentare agilità e flessibilità, fattori sempre più importanti con la pandemia.

Una strategia multicloud consente una scelta più ampia: permette alle aziende di non legarsi a un singolo provider, con vantaggi in termini di sovranità dei dati, sicurezza e conformità.

Il multicloud consente anche risparmi sui costi, consolidando i carichi di lavoro IT su server virtualizzati e permettendo alle aziende di utilizzare soluzioni cloud a diversi livelli di prezzo.

Offre anche vantaggi sul fronte della resilienza aziendale, un altro elemento divenuto vitale dopo la pandemia: utilizzare più fornitori di cloud significa eliminare i singoli punti di errore.

Il multicloud consente inoltre alle aziende di abbinare i carichi di lavoro ai servizi cloud e soddisfare le preferenze di procurement per ogni linea di impresa. È anche il modo migliore per supportare nuove iniziative digitali, come l’analisi dei big data e le piattaforme IoT (Internet of Things) che con la crescita nell’utilizzo potrebbero richiedere nuovi requisiti infrastrutturali.

Lavorare con i partner giusti

Ogni azienda dovrebbe farsi fornire soluzioni multicloud da più fornitori, perché questo aiuta a spostare le operazioni sulla base del carico di lavoro. Per farlo, è consigliabile farsi affiancare da un partner che abbia le conoscenze specialistiche per sapere come, ad esempio, mantenere un cloud privato da utilizzare come backup o come risolvere eventuali problemi di conformità normativa e regolatoria.

Effettuare una migrazione fluida al multicloud può essere un processo complicato, soprattutto perché spesso le aziende cercano di fare troppo, troppo velocemente e senza le adeguate conoscenze.

È possibile trovarsi a riscontrare problemi nel mantenere gli investimenti allineati agli obiettivi aziendali, in particolare quando si tenta di rispettare scadenze di progetto strette. Bisogna anche tenere conto di questioni di sicurezza, efficienza, valore aziendale e altre potenziali conseguenze.

Il partner giusto, con l’ideale combinazione di servizi professionali, può venire in aiuto. Orange ha un portafoglio di servizi dedicato ad adozione del multicloud, trasformazione delle applicazioni, ottimizzazione dei costi e servizi di migrazione, che sono le sfide comuni per la maggior parte delle aziende. Orange è stata recentemente classificata come “Leader” nel rapporto sul mercato del cloud delle telecomunicazioni di APAC GlobalData, che ha motivato il risultato citando le partnership e dal coinvolgimento di un ecosistema più ampio come punti salienti della nostra offerta.

Il multicloud è la scelta giusta per i tempi che stiamo attraversando: il COVID-19 ha portato l’attenzione su flessibilità e agilità e le aziende dovranno saper fare più cose e più rapidamente nel futuro. Secondo il Rapporto 2020 sullo Stato del Cloud di Flexera 2020, il 93% delle aziende afferma di avere già in atto una strategia multicloud. Analogamente, IDC prevede che il 2021 sarà l’anno del multicloud, poiché nel post-Covid agilità e scalabilità saranno ancor più fondamentali per le aziende.

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