Storage: con Flash In Ibm punta ai clienti Dell-Emc

È rivolta alle aziende di tutte le dimensioni la nuova offerta di servizi storage all-flash di Ibm. L’idea è di andare a pescare nuove opportunità a seguito di eventuali scossoni provocati dalla fusione Dell-Emc, fornendo a prezzi molto vantaggiosi funzionalità di storage primario per cloud e per applicazioni e carichi di lavoro di tipo “cognitivo”.

Come sostiene Mark Wyllie, amministratore delegato di Flagship Solutions Group, Business Partner Ibm: “A seguito di qualsiasi fusione o acquisizione, si crea una certa turbolenza nel settore, che genera incertezza nei partner di un determinato canale”, così il programma di migrazione Flash In è dichiaratamente rivolto ai clienti e ai partner Dell o Emc che penserebbero a un’alternativa.

Secondo Ibm, lo storage all-flash a base dell’offerta si presterebbe bene a soddisfare l’incremento dei carichi di lavoro e la necessità di non rallentare, se non velocizzare, i tempi di risposta in ambienti cloud, sia pubblici che privati e ibridi.

Flash In è un'iniziativa di migrazione a costo zero che vuole favorire la transizione da una distribuzione eterogenea di storage alla famiglia IBM di array all-flash. Aderendo al nuovo programma, i clienti usufruiranno di servizi di installazione e migrazione dei dati per cinque giorni consecutivi, per la sostituzione on-site o per aggiornamenti.

I Business Partner Ibm, inoltre, che spingeranno l’offerta Flash In otterranno una serie di benefici ad ampio raggio, estremamente favorevoli rispetto a quanto potrebbero ottenere oggi.

L’offerta si basa sugli array all-flash Ibm Storwize V7000F e Ibm Storwize 5030F ed è realizzata utilizzando il software Ibm Spectrum Virtualize, con l’evidente intento di ridurre costi e complessità nei data center e negli ambienti cloud.

Il software di gestione IBM propone funzionalità di compressione dei dati in tempo reale, thin provisioning e snapshot per quasi 400 array diversi di storage di diversi fornitori, con un occhio di riguardo alla sicurezza, l’affidabilità e i costi operativi relativi ai dati.

Il software esegue automaticamente la creazione di tier e la migrazione dei dati da un array di storage all’altro, fornisce un elevato livello di sicurezza con la crittografia data-at-rest e replica in remoto i dati per garantire il disaster recovery e la continuità di business.

Storage il 45% più prestante

Secondo i benchmark dichiarati da Big Blue, Ibm Storwize V7000F offre un miglioramento delle prestazioni che può raggiungere il 45% e supporta un clustering quattro volte superiore per scale-out e scale-up, per aiutare le organizzazioni a gestire il rapido aumento delle quantità di dati.

IBM Storwize 5030F, invece, si propone a un prezzo iniziale interessante, per aiutare i clienti a tenere sotto controllo i costi e soddisfare l’annosa richiesta del “di più a meno” della maggioranza delle aziende.

Gli all-flash Storwize V7000F e Storwize V5030F sono concepiti per gestire gli imponenti carichi di lavoro tipici dei sistemi di gestione di database SQL Server e MySQL, dei media source digitali – broadcast e streaming - e degli ambienti di videosorveglianza. Ibm, inoltre, promette di poter gestire enormi volumi di dati legati alle tecnologie Internet of Things (IoT).

Le nuove soluzioni di storage IBM Storwize saranno disponibili in tutto il mondo attraverso i Business Partner Ibm a partire dai primi di settembre di quest’anno.

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