Spectre e Meltdown, problemi anche per i chip recenti

I computer con a bordo i chip Intel più recenti presenti nei data center potrebbero necessitare tassi di riavvio più frequenti a causa di problemi con le patch emesse per risolvere i difetti di sicurezza Spectre e Meltdown.

Lo ha detto la stessa Intel in una nota.

Come ha confermato Navin Shenoy, direttore generale del gruppo di data center, le patch per i difetti di sicurezza possono causare tassi di riavvio più elevati del previsto nei processori Ivy Bridge, Sandy Bridge, Skylake e Kaby Lake. I chip Kaby Lake costituiscono l'offerta più recente di Intel.

La settimana scorsa, Intel aveva rilasciato i dati sui rallentamenti nei sistemi con a bordo i suoi vecchi chip Broadwell e Haswell causati dalle patch.

Shenoy ha ricordato che Intel aveva rilasciato le patch per il 90% dei chip Intel rilasciati negli ultimi cinque anni, ma anche che la società aveva ancora del lavoro da compiere.

Intel ha lavorato per ricostruire internamente i problemi e ha comunicato di aver fatto progressi verso l'identificazione della causa alla radice.

Il problema relativo alle vulnerabilità Spectre e Meltdown era emerso a inizio gennaio, e Intel aveva confermato che i difetti nei suoi chip potenzialmente consentivano agli hacker di sottrarre informazioni ritenute molto sicure.

Il difetto chiamatdo Spectre ha colpito quasi tutti i dispositivi informatici, compresi quelli con chip Intel, Advanced Micro Devices e Arm Holdings.

Cosa accade nel data center

Intel ha anche quantificato quanto una patch influisce sulle performance di un data center.

Per semplici attività come l'esecuzione di siti web, le patch causano un rallentamento del 2%.

Un altro test che ha simulato le transazioni online di una società finanziaria ha mostrato un rallentamento del 4%.

Per alcuni tipi di lavoro che coinvolgono server che memorizzano grandi quantità di dati e cercano di recuperarli rapidamente, la società ha detto che il rallentamento potrebbe essere molto più pesante, dal 18 al 25%.

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