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Smart working e new normal, il printing diffuso secondo HP

Da settimane il tema smart working è diventato di grande attualità e popolarità, e tale rimarrà anche nella nuova normalità in cui siamo ormai immersi appieno.
Spesso si parla di lavoro agile e connessioni remote, non di rado sottovalutando il peso fondamentale del mondo del printing: quali sono gli scenari che si aprono per i player del settore, da sempre attenti ad ogni segnale di cambiamento e pronti ad adeguare offerta e go-to-market alle mutate esigenze del mercato? Lo abbiamo chiesto a Rossella Campaniello, Printing Systems Business Director HP Italia

 

Quale sarà il ruolo dei servizi di stampa, delle app, delle soluzioni di implementazione nel nuovo scenario dettato dallo smart working?

 Se consideriamo i risvolti tecnologici legati all’emergenza, la trasformazione avvenuta in questi mesi non è stata banale e ha prodotto degli effetti anche nel mondo printing. Secondo una nostra stima sul mercato italiano, siamo passati in una sola settimana da 500.000 teleworker a 8 milioni di persone che hanno lavorato da casa.

Guardando ad una prospettiva futura, possiamo immaginare che nei prossimi mesi si verificherà una situazione lavorativa intermedia, durante la quale le persone rientreranno in ufficio un po’ alla volta e con modalità diverse.

Possiamo dire che la funzione printing in questi mesi è stata parcellizzata, si è ‘spostata’ nelle case di ognuno di noi, generando una vera e propria ‘esplosione’ della stampa consumer. Tra marzo e aprile 2020, infatti abbiamo registrato un incremento del 90% della domanda.

Sono aumentate anche le esigenze di stampa in alcuni ambiti, pensiamo ad esempio a tutti gli studenti italiani in smart learning. Naturalmente tutto ciò ha portato anche ad un incremento esponenziale dell’utilizzo di inchiostro e dei materiali di consumo legato alle attività di smart learning e professionali.

Rossella Campaniello
Rossella Campaniello, Printing Systems Business Director HP Italia

Riscontri molto positivi anche per il modello ‘as a service’, che si conferma essere per noi un esempio vincente. In questi mesi di lockdown, le sottoscrizioni settimanali sono triplicate proprio perché l’esigenza era forte e il mercato ha colto i benefici di Instant Ink. Un fenomeno in costante crescita che continua anche in queste settimane, dove ormai si sta rientrando in ufficio.

Come si diceva prima, l’aspettativa non è quella di tornare esattamente alle abitudini lavorative che conosciamo pre-pandemia, in quanto in questo periodo le imprese hanno imparato che si può lavorare da casa senza la presenza quotidiana di tutti in ufficio e che si può organizzare il lavoro anche in modo diverso.

Il tema della stampa da casa sarà costante nel “new normal”, si tenderà perciò ad avere uno spazio di lavoro anche nelle proprie abitazioni. Postazioni complete, oltre al proprio notebook, anche un display e una stampante.

Secondo Hp, ci sarà un ridimensionamento delle funzioni di stampa da ufficio, o meglio tutte le funzioni di smart printing per l’utente mobile saranno implementate, in quanto gli impiegati che lavorano da fuori ufficio saranno più numerosi. In termini di value proposition, HP è pronta avendo già nel portafoglio soluzioni di questo genere. Sicuramente sarà potenziata l’accelerazione su entrambi i fronti, da un lato la stampa da casa con Instant INK dall’altro una stampa che si predispone verso gli utenti mobile che non sono più necessariamente sempre e solo in ufficio, come ci si aspetta dallo smart working

Secondo HP, il portafoglio di stampa da casa comprende stampanti che hanno un consumo energetico inferiore rispetto alla concorrenza, perché focalizzate sulla tecnologia a getto d’inchiostro, senza dimenticare le soluzioni più evolute che si focalizzano sulla sicurezza. Sarà certamente poi una scelta che ogni azienda verrà chiamata a fare sul dotare o meno i propri dipendenti con dispositivi che garantiscono il livello di sicurezza adeguato.

hp smart working

E’ importante ricordare che la sicurezza è e sarà sempre un tema rilevante anche per il mondo printing, tanto quanto lo è per il mondo Personal System. I settaggi di sicurezza per chi lavora da casa dovranno essere adeguati.

Rossella Campaniello ritiene che in futuro ci sarà una sorta di sbilanciamento tra stampa da casa e stampa da ufficio, con nuove e diverse modalità di utilizzo. Ad esempio, cambieranno i volumi di utenti mobili che saranno spesso fuori ma che dovranno comunque passare in azienda, andando così a modificare anche l’agenda dei responsabili IT che dovranno partire da nuovi settaggi di workplace in ufficio.
Presumibilmente andremo verso spazi più ridotti, lo scenario sarà di scrivanie mobili non assegnate che produrrà, a sua volta, un impatto sul settaggio IT.

Parallelamente, il responsabile IT dovrà pensare ad una definizione di un KIT completo per l’impiegato che lavorerà da casa, soprattutto per salvaguardare l’aspetto sicurezza di cui abbiamo parlato prima. La postazione completa a casa, oltre a notebook e display, dovrà prevedere anche una stampante gestita dall’azienda. Ci saranno diverse formule: un primo modello basato sul Managed Print Service già molto diffuso, con device con pagine gestite dall’azienda; un secondo modello Service Oriented, basato sul concetto del pay per use.

hp smart app

Infine, in questo periodo le smart app relative alle stampanti home si sono rivelate fondamentali, facilitando i processi di condivisione di documenti. Possiamo affermare che le smart app basate sul concetto di flessibilità, fino ad oggi legate al concetto di utente mobile, sono diventate essenziali per lo smart working.

 

 

Quali gli sviluppi tecnologici che ci possiamo attendere?

Complesso parlare di sviluppi tecnologici ora, però la direzione va verso due scenari: stampa gestita diffusa e lo sviluppo di servizi legati alla stampa anche per gli smart worker, come HP Instant Ink, faranno la differenza. Le direttrici sono chiare: “servizio” e “stampa gestita” in maniera sempre più diffusa e distribuita.

Per concludere, in uno scenario di questo tipo, l’esigenza di una stampa qualitativa e fatta in sicurezza per evitare problemi del dispositivo home, rimane l’esigenza più rafforzata.

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