Home Sostenibilità SAS: come salvare le api (e cambiare il mondo in meglio) con...

SAS: come salvare le api (e cambiare il mondo in meglio) con gli analytics

Come ci ricorda SAS, lo specialista di AI e analytics, il 20 maggio è la Giornata mondiale delle api. Ma da cosa è dettata l’importanza di questo momento e perché ci serve una giornata per celebrare le api?

Spiega SAS: immaginiamo di camminare nel reparto prodotti del supermercato dove andiamo solitamente a fare la spesa e vedere gli scaffali, una volta pieni di frutta e verdura colorata, improvvisamente vuoti; di non avere più latte di mandorla da versare nel caffè; o di non mangiare più hamburger a causa della carenza di carne bovina.

Questa sarebbe la realtà di un mondo senza api da miele, responsabili per l’80% delle colture alimentari, influenzando uno dei quattro bocconi di cibo che mangiamo.
Eppure, dall’inizio degli anni 2000, le colonie di api sono in lento declino, in gran parte a causa delle monocolture. Se le popolazioni di api continueranno a diminuire, ciò avrà un forte impatto sulla produzione alimentare.

Eccoci quindi alla storia condivisa da SAS, che dimostra come il duro lavoro e l’esperienza scientifica, combinati con la creatività e la dedizione, possano portare a soluzioni che cambiano il mondo in meglio, per tutti.

Dal 2017, SAS ha iniziato a ospitare alveari presso i propri campus aziendali, ma lo specialista degli analytics ha deciso ben presto di impiegare la propria expertise al servizio delle api e del pianeta.

Utilizzando analisi avanzate e l’elaborazione dei flussi di eventi, SAS ha trasformato i propri alveari in un progetto di innovazione IoT. Dopo aver collegato i sensori all’alveare, l’azienda ha iniziato a trasmettere i dati dall’alveare al cloud in modo da poter misurare continuamente:

  • Il peso dell’alveare.
  • La temperatura all’interno e all’esterno dell’alveare.
  • L’umidità all’interno dell’alveare.
  • L’acustica o il “ronzio” all’interno dell’alveare.

Un sistema che rilevi le fluttuazioni di queste misure può fornire agli apicoltori un indicatore precoce di problemi all’interno dell’alveare e l’azienda ha condiviso con il mondo ciò che ha appreso dalle proprie sperimentazioni, nella speranza che possa fungere da modello per misurare la salute dell’alveare quando e dove è più necessario.

Il tutto – sottolinea infine SAS – ci ricorda che, sebbene queste azioni possano sembrare di piccola entità, contribuiscono in realtà a creare grandi cambiamenti, proprio come il lavoro di centinaia di migliaia di api che culmina in chili di miele e in un’intricata rete di favi.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di SAS.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche
css.php