Il ruolo centrale degli UPS nei data center del futuro

In occasione del il primo Data Center Innovation Day italiano, convegno organizzato a Milano presso la sede di Tecniche Nuove dalle testate 01net, Ambiente & Sicurezza, L’Impianto ElettricoRCI e Sicurezza, abbiamo intervistato il relatore Luca Buscherini, Marketing Director di Riello UPS ha spiegato il ruolo degli UPS nei data center di domani.

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Luca Buscherini Riello

Nel suo intervento al convegno Buscherini ha spiegato che gli UPS, ossia i gruppi di continuità infatti sono fondamentali per raggiungere gli obbiettivi prefissati dalle aziende.

A un UPS di questa classe viene richiesta scalabilità e gestione user friendly (per ovviare alla cronica carenza di risorse qualificate). Non solo: deve anche saper comunicare con i sistemi di controllo, e garantire ridondanza ed efficienza.

Proprio in merito alla efficienza, per raggiungere ulteriori livelli di performace si è passati da soluzioni con trasformatore a transformerless. I vantaggi? Massima efficienza, occupazione di spazio ridotta e maggior flessibilità e modularità.

Naturalmente Riello ha dovuto lungamente lavorare sulla affidabilità del sistema, anche per la presenza di correnti di alimentazione in ingresso non sempre allo stato dell’arte. La transizione dai due sistemi ha consentito di aumentare del 6% l’efficienza nell’arco di pochi anni: un risultato di cui Buscherini va giustamente fiero.

L’utilizzo della modalità eco consente di ottenere grandi risparmi. Nella modalità Eco-mode il carico viene alimentato normalmente dal percorso di bypass mediante l’alimentazione di rete di base e l’inverter dell’UPS si attiva solo in caso di guasto della rete. Parlando di esempi concreti il Green Data Center di ENI, affidandosi a questa opzione, consegue ben 21 milioni di euro annui di risparmio.

Un altro tema rilevante sono sicuramente le smart grid, di cui si parla da dieci anni ed oggi sono una realtà concreta. Gestione intelligente ed integrata della energia si fondono con sistemi di accumulo, dato che le fonti rinnovabili sono per loro stessa natura intermittenti. Ed è proprio sulla parte di accumulo che Riello gioca un proprio ruolo.

È un fatto acclarato che le batterie nei datacenter siano quasi sempre inutilizzate. Si può quindi pensare all’utilizzo delle stesse come fonte di reddito grazie alla energia inutilizzata. Il litio di cui queste batterie  si compongono per le batterie infatti sono ricaricabili decine di migliaia di volte, ed anche l’Uptime Institute concorda con questa linea di condotta, ritenendo che si tratti di un business strategico per i data center.

In sintesi, la strategia prevede di immagazzinare energia quando il consumo è molto basso, e sfruttare quella accumulata durante il peak time. Commercializzando energia non utilizzata, in particolare se ottenuta tramite energie rinnovabili (come solare ed eolica), è possibile generare reddito da una attività che è sempre stata (a buon titolo) considerata solo una centrale di costo.

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