Crescere con la Robotic Process Automation: il caso UiPath

Se avete bisogno di una indicazione di quanto stia diventando "caldo" il settore della RPA, o Robotic Process Automation, basta considerare gli investimenti che di recente ha raccolto UiPath: trenta milioni di dollari, la somma più alta che una startup romena abbia mai raccolto. Un segnale che il settore sta crescendo al di fuori dei classici confini della Silicon Valley, aprendo opportunità anche a software house europee.

Il buon andamento di UiPath - nata nel 2012 a Bucarest ma con uffici oggi anche a New York, Londra, Bangalore, Tokyo, Singapore e prossimamente a Hong Kong e Sydney - è sintomatico sia della possibilità di sviluppo dello scenario software dell'Est europeo ma anche di come l'automazione dei processi ripetitivi sia vista con favore dalle grandi ma anche dalle piccole medie imprese.

Daniel Dines, CEO e fondatore di UiPath
Daniel Dines, CEO e fondatore di UiPath

UiPath conta infatti tra i suoi clienti nomi come Generali, SAP, BBC, Axa e le principali aziende di consulenza (Capgemini, Atos, Deloitte, Accenture). Una spinta rilevante alla diffusione delle sue soluzioni di Robotic Process Automation viene però dall'aver creato una Community Edition della sua piattaforma: non prevede supporto, ma è gratuita e può essere usata anche dalle imprese che non appartengono alla fascia Enterprise, nella quale per UiPath si entra se si hanno almeno 250 dipendenti o un milione di dollari di fatturato annuo.

Robotic Process Automation con semplicità

Uno degli aspetti chiave su cui ha puntato la software house romena è la trasversalità dell'approccio delle sue soluzioni RPA. Alla base c'è un tool di (quasi) programmazione visuale che permette di definire il comportamento di un robot software indicando quali operazioni deve eseguire direttamente sull'interfaccia delle classiche applicazioni che usano gli operatori umani.

Non è indispensabile quindi avere competenze di programmazione o di scripting. E se anche l'approccio visuale è troppo complicato, i software di UiPath permettono di "registrare" il comportamento di un utente umano e trasformare le sue azioni in uno script. I robot software "vedono" le interfacce grafiche come un utente umano e simulano l'uso della tastiera e del mouse. Questo vale per applicazioni desktop, interfacce web, applicazioni mainframe, ambienti di desktop virtuali e via dicendo.

uipath-processoUiPath userà gli investimenti raccolti per procedere su quella che tutti considerano la logica evoluzione della RPA: rendere i robot software più intelligenti aggiungendovi funzioni di machine learning e di visione artificiale. Ma i miglioramenti sono attesi anche nella parte di comprensione del linguaggio e nella gestione dei dati non strutturati, che sono un po' il tallone d'Achille di molte piattaforma RPA.

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