Red Hat, la semplificazione della virtualizzazione

Con Enterprise Virtualization 3.0 segue la strada dell’interoperabilità. E anticipa una soluzione per la creazione e gestione di cloud ibridi.

Red Hat ha rilasciato Red
Hat Enterprise Virtualization 3.0
, soluzione per la gestione economica della
virtualizzazione server e desktop e per l’hypervisor Kvm (Kernel-based Virtual
Machine).

Rhev 3.0 ha nuove
funzionalità di gestione, prestazioni e scalabilità per carichi di lavoro Linux
e Windows, che Gianni Anguilletti, country sales manager della società, non
esita a dichiarare che “consentono risparmi
imbarazzanti
” rispetto a sistemi alternativi: fino a 11 volte meno se confrontato con VMware.

Con il sistema di
gestione della virtualizzazione e l’hypervisor open source, infatti, la
soluzione segue la strada dell’interoperabilità, libera dal lock-in a
piattaforme proprietarie.

Rhev 3.0, di fatto, è
un’applicazione Java che gira su JBoss Enterprise Application Platform su Red
Hat Enterprise Linux.

Ha oltre 1.000 nuove
funzionalità, miglioramenti e avanzamenti come il portale per il provisioning
self-service destinato ai power user, Restful Api, storage locale.

È ovviamente progettato
per lavorare in ambiente cloud. Il suo impiego d’elezione è all’interno di quelle
realtà di grandi dimensioni, soprattutto nei settori financing, telecomunicazioni
o Pubblica amministrazione, dove c’è la necessità di stumenti pronti per il business
e il mission critical.

Per stessa ammissione di
Red Hat, Rhev 3.0 non possiede tutte le funzionalità che si possono trovare in
un concorrente come VMware ma attraverso un marketplace creato ad hoc sarà
possibile acquistare tecnologie che consentono di completare la nuova soluzione,
per renderla più aderente a specifiche esigenze che possono sorgere all’interno
di mercati verticali.

A chi è interessato al discorso cloud, Red Hat dà appuntamento per il prossimo 27 marzo. In quella data l’azienda
annuncerà infatti una nuova soluzione pensata per consentire la creazione e la
gestione di ambienti cloud ibridi
, mix di pubblico e privato. Tale soluzione,
oltre a permettere il management di macchine fisiche e virtuali, dello storage
e degli accessi, consentirà anche di amministrare il ciclo di vita delle
applicazioni.

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