Rai e Sky cercano l’accordo sul satellite

L’ente di Viale Mazzini tratterà per la permanenza dei suoi canali sulla piattaforma di Murdoch

Nella seduta di ieri del Cda della Rai si è parlato della trattativa con Sky per la trasmissione dei canali del servizio pubblico sulla piattaforma della Tv satellitare, in vista della scadenza a luglio del contratto. Il Consiglio di amministrazione, riunito a viale Mazzini, ha dato mandato al direttore generale Mauro Masi di avviare la trattativa con l'emittente del magnate australiano Rupert Murdoch e ha approvato all'unanimità la seguente delibera: «Il Cda prende atto della proposta del direttore generale di avviare, nei tempi più brevi, la negoziazione con Sky Italia, tenendo costantemente informato il Consiglio sugli ulteriori sviluppi della trattativa».

La trattativa
Masi inizierà in tempi brevi la sua negoziazione con la Tv di Rupert Murdoch, aprendo di fatto una trattativa mai iniziata per definire i termini della futura permanenza dei canali della Tv pubblica sul satellite a pagamento. Il direttore generale lavorerà quindi su costi e benefici, ovviamente non solo economici, della complessa operazione che tocca molti punti sensibili. Così ad esempio per il presidente Paolo Garimberti ci sarebbero tre questioni da chiarire per la Rai prima di decidere se prendere o lasciare.

Tre punti in sospeso
Per prima cosa a suo avviso serve chiarezza sul punto della “neutralità tecnologica. «Ovvero bisogna avere chiaro - per Garimberti - se la Rai debba o meno essere presente su tutte le piattaforme tecnologiche oppure no». Su questo infatti c’é una lettura del Contratto di servizio che va approfondita, secondo la quale la Rai avrebbe l’obbligo di essere presente su tutte le piattaforme per garantire nel modo più ampio possibile il proprio ruolo, per il quale i cittadini pagano poi il canone. La seconda è quella della discesa contestuale o meno di Mediaset dalla piattaforma di Sky per passare esclusivamente a quella di Tivù, come sceglierebbe di fare la Rai. Per il presidente servirebbe “l’assoluta certezza che Mediaset scenda esattamente nello stesso istante in cui lo fa la Rai”. Terzo punto richiesto dal presidente è che «deve essere certo che nel passaggio al digitale la Rai sia, a prescindere dalla scelta fatta, sempre visibile, sia sul digitale terrestre che sul satellite per il suo ruolo di servizio pubblico».

I paletti della Rai
La discussione di ieri è partita dal documento di circa 60 pagine che era stato consegnato ai consiglieri di Viale Mazzini e, dopo la decisione del Cda, ora si aspettano le comunicazioni che il dg forse porterà già sul tavolo della prossima riunione, prevista per mercoledì 20. Paletti invece non ci sarebbero nella trattativa con Sky, la cui offerta, a quanto sembra di capire non sarebbe stata giudicata accettabile né dal punto di vista economico, né da quello dei contenuti e della durata. Tutto ancora da fare quindi, anche se Murdoch aveva chiesto una risposta entro il 21 maggio, scadenza che probabilmente non sarà rispettata.

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