Radici Group sulla strada della virtualizzazione

Seguendo i suggerimenti di Project Informatica, la realtà chimica italiana di 3.200 dipendenti ha scelto Vmware vSphere 4.0.

È partito nel 2008 il progetto che ha visto Project Informatica guidare Radici Group verso l'adozione della piattaforma Vmware vSphere 4.0. Intenzionata a ottimizzare la gestione dei propri server, la realtà chimica italiana che, nel 2006, ha visto la holding Radici Partecipazioni iniziare un processo di centralizzazione e razionalizzazione dei server, arrivando a 70 macchine di diverse età e tipologie, installate presso il Centro Servizi dell'headquarter a Gandino (Bg), si è affidata al partner di Vmware.

Nel tempo, grazie alla scelta di adottare sistemi blade e una San in fibra, l'intero sistema della realtà, che conta 3.200 dipendenti e ha una presenza produttiva e commerciale in Europa, Asia, Nord e Sud America, è stato uniformato giungendo a ospitare 40 lame blade e 30 server tradizionali, ancora caratterizzati, però, da alti costi di gestione e manutenzione. In tal senso si colloca la collaborazione con Project Informatica, dalla quale è partito il suggerimento di soluzioni di virtualizzazione per gestire al meglio i server centralizzati, diminuendone il numero e, di conseguenza, le spese di gestione.

Completamente attivato nel 2009, il progetto ha visto la virtualizzazione complessiva di circa il 90% dei servizi erogati e di applicazioni mission critical, come i sistemi gestionali. Sono, inoltre, state attivate 5 lame del blade, rispetto alle 40 precedenti, per ospitare 80 server virtuali, che hanno abbassato drasticamente i consumi di energia, passati dal 90% al 38%, mentre la riduzione del numero di macchine, e la conseguente liberazione di spazio fisico nella sala, ha prodotto anche un risparmio di circa 40 kw/h dedicati al raffreddamento dei server.

Stando a quanto dichiarato in una nota ufficiale da Davide Orabona, corporate Ict manager di Radici Group, la virtualizzazione introdotta in azienda dalla piattaforma Vmware avrebbe permesso «di abbattere in tempi rapidi i costi operativi e gli investimenti It, garantendosi un sistema informativo altamente affidabile senza causare disservizi per gli utenti coinvolti». Anzi. Stando a quanto dichiarato da Orabona: «Vmware vSphere ha migliorato la qualità del lavoro del personale addetto, che oggi è impegnato in attività progettuali e di ottimizzazione con forti ritorni in termini di motivazione e produttività».

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