Quando il disco fisso si surriscalda

Nel mio computer è installato un disco fisso Western Digital SerialATA modello WD800JD che ha dei problemi di surriscaldamento: questo è quanto mi è stato detto da alcuni amici e da software per il controllo delle temperature come …

Nel mio computer è installato un disco fisso Western Digital SerialATA
modello WD800JD che ha dei problemi di surriscaldamento: questo è quanto
mi è stato detto da alcuni amici e da software per il controllo delle temperature
come Speedfan e da quelli più specifici per il monitoraggio dei parametri
degli HD come HDD Health. La temperatura iniziale è di 35/36°C appena
avviato il computer poi in pochi minuti sale fino a raggiungere i 50°C, tutto
questo senza che il disco esegua alcuna operazione di lettura e scrittura. Ho
provato a posizionare il disco di fronte alla ventola frontale da 80mm del telaio
senza alcun miglioramento, poi ne ho aggiunto una seconda nella parte inferiore
ottenendo un miglioramento di un paio di gradi. Vorrei capire da cosa dipende
questa temperatura così alta.

I 50° segnalati non rappresentano un’alta temperatura per il disco
fisso. Western Digital non fornisce un dato preciso della temperatura che il
disco può raggiungere nel funzionamento, questo perché dipende
in primo luogo dalla temperatura dell’ambiente, ma nelle specifiche ambientali
è riportato che il disco può lavorare in ambienti con temperature
comprese tra 5° e 55°. La massima temperatura ammessa nell’ambiente
è quindi superiore a quella misurata.Al di là di quello che dicono
amici e programmi il disco sta lavorando in parametri di tutta sicurezza.

In un disco fisso il componente che produce più calore è il
motore di rotazione, per questo la temperatura sale anche se il disco si limita
solo a ruotare. Il movimento delle testine causa principalmente l’aumento
del rumore di funzionamento, la sua incidenza sulla temperatura generale del
disco è minima.

Il sensore di temperatura del disco è situato vicino al motore elettrico,
mettendo la ventola nella parte inferiore il flusso d’aria colpisce il
motore e riesce a raffreddarlo, con la ventola messa di fronte il flusso colpisce
la parte del telaio più lontana del motore e perciò la sua efficacia
è pressoché nulla. La temperatura che scende di appena qualche
grado significa che la massa metallica del disco sta dissipando adeguatamente
il calore trasportandolo lontano dal motore.

In generale i dischi EIDE, inclusi quelli da 10.000 giri, sono progettati per
funzionare senza ricorrere a sistemi di ventilazione forzata. Il raffreddamento
fornito dalla massa metallica del telaio a cui sono fissati e dal moto convettivo
dell’aria è sufficiente. L’unica precauzione è di
lasciare dello spazio libero intorno che permetta all’aria di circolare.

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