Quando il Bpo è nearshore

Come funziona il centro di outsourcing di Capgemini, a Cracovia, che conta mille addetti specializzati in processi finanziari e contabili

Il centro di Bpo (Business process outsourcing) di Cracovia in Polonia, acquisito
da Capgemini nel 2003, oggi conta oltre mille addetti specializzati e gestisce
i processi finanziari, contabili e amministrativi di 11 multinazionali (statunitensi
ed europee) in oltre 25 lingue.
Si tratta di un centro cosiddetto “nearshore” che si caratterizza
per il fatto di essere dislocato in una regione geografica diversa da quella
del cliente, ma con aspetti culturali similari (mentre con il termine “offshore”
si fa riferimento solitamente a dislocazioni in paesi di diversa cultura, come,
per esempio, la Cina o l'India). «La rapida crescita del centro
riflette la strategia di Capgemini di rafforzare la presenza in Polonia

- spiega a Linea Edp il Ceo, Paul Hermelin - a conferma di quanto è
stato già sviluppato in Cina e in India, dove sono impiegate oltre 6.500
persone. Abbiamo e stiamo tuttora sostenendo elevati investimenti per consolidare
la nostra posizione in tutto il mondo
».
Nell'ambito del Bpo, l'offerta include, oltre quella finanziaria,
le aree del procurement e delle risorse umane. «Il nostro obiettivo è
diventare uno dei primi cinque player, non solo per l'estensione a livello
globale, ma in particolare per le elevate competenze professionali e la forte
collaborazione con le aziende che si avvalgono dei nostri servizi» sottolinea
Hermelin.

Skill e rapporto collaborativo sono i concetti salienti dell'approccio
Rightshore proposto da Capgemini.
In concreto, ai fini della realizzazione di un progetto, viene creato un gruppo
che è costituito da due team. Il primo, team di Front Office, opera presso
il cliente e ha la responsabilità dell'intero progetto e si occupa
delle attività che richiedono una continua interazione con il cliente.
Si confronta con lui per gli aspetti economici, legali e tecnologici grazie
anche a una conoscenza specifica del suo business e delle dinamiche del mercato
in cui opera. Si vogliono evitare, inoltre, al cliente le problematiche che
possono scaturire da una gestione diretta del gruppo di nearshore (cultura,
lingua e fuso orario).
Il secondo, denominato di Back Office, è dislocato nel centro di nearshore
(o offshore) e cura l'implementazione della soluzione. Le sue attività
sono svolte tenendo conto dei benefici generalmente associati all'industrializzazione
del delivery di processi aziendali esternalizzati: economie di scala con conseguente
riduzione di costi, alta produttività e elevata qualità.
Una chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità e l'impiego
di metodologie, processi e strumenti comuni sono la garanzia del coordinamento
e dell'integrazione tra front e back office.

Particolare enfasi viene posta alla completezza e alla formalizzazione dei
requisiti, supportata da tecniche formali e strutturate, per consentire al team
di Back Office di lavorare in modo efficiente e nel pieno soddisfacimento delle
esigenze richieste dal cliente.

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