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Proiettori portatili, cinque soluzioni per visioni in alta definizione

Abituati a vederli spesso negli uffici, nelle sale conferenze o in contesti comunque pubblici, può sembrare difficile associare i proiettori portatili digitali a un contesto domestico. Invece, le ragioni per pensare a una soluzione del genere non mancano. Così come le opportunità, confermata da un’offerta per niente trascurabile in termini di scelta.

Un proiettore digitale portatile infatti presenta diversi vantaggi. Prima di tutto, l’ingombro decisamente ridotto rispetto a un televisore. Ancora di più, a parità di dimensione della superficie visiva, comunque variabile e facile da adattare a qualsiasi ambiente. A condizione di poter contare su uno schermo, o almeno su una parte bianca, grande a piacere.

Una soluzione molto indicata per vedere film, sport e ogni altra trasmissione o un video in compagnia, con la garanzia di offrire a tutti una buona visuale.

Anche sotto il profilo delle qualità, i livelli sono ormai alti. I limiti dell’uscita VGA sono ormai un ricordo, presente solo per compatibilità, in favore di risoluzioni più elevate. Diventa quindi possibile anche impostare il confronto sul Full HD.

Un altro salto di qualità è arrivato con i LED. Tramontati i problemi storici di lampade tanto delicate quanto costose, da scaldare e lasciar raffreddare con la massima attenzione, oggi la nuova generazione di luci garantisce maggiore affidabilità e soprattutto luminosità omogenea.

L’offerta conseguente è abbastanza ricca, anche se la combinazione LED-Full HD applica una certa scrematura lasciando fuori nomi come Epson, BenQ, Sony, Casio e Ricoh. Restano comunque diversi i produttori in campo, ognuno dei quali pronto a proporre diversi modelli.

Sempre a portata di vista

Inizia alla grande Acer, con C250i. Proiettore portatile con tutte le caratteristiche richieste, è un ottimo esempio di dispositivo pensato per la casa. A partire da un aspetto praticamente ignorato in passato, il design.

C250i si presenta infatti sotto inedite forme di un cilindro, dal peso contenuto in 775 grammi. Certamente originale nell’aspetto, non trascura la qualità delle immagini da 1.920×1.080 pixel affidate a una lampada LED con luminosità da 300 ln. Compatibile ocn le caratteristiche, ma comunque inferiore alla medial

Tra i dati da ricordare, anche la distanza minima di proiezione e quella massima. Nel caso, rispettivamente 80 cm e 2,70 metri, grazie a un’apertura massima delle lenti di f=1/1,6. Vale a dire, l’equivalente di uno schermo da 100”.

Considerata la natura itinerante, importante anche uno sguardo alla sezione audio. In assenza di diffusori esterni, si può contare su uno speaker interno mono da 5 W.

Non scontata, ma probabilmente da sottolineare, anche la batteria interna da 9.000 mAh, dalla quale scaturisce la possibilità di trasmettere video in autonomia fino a 5 ore.

Compreso di custodia, il proiettore portatile Acer costa 449 euro.

 

Visioni senza compromessi

Diverso l’approccio seguito da Asus. Nell’intera offerta, le soluzioni di portabilità più spinta non mancano di certo. Tuttavia, per il Full HD bisogna concentrarsi sul meno compatto F1 da 2,8 Kg.

D’altra parte, cresce decisamente anche la luminosità, spinta fino a 1.200 ln, così come la dimensione massima dello schermo, in grado di arrivare a 210”.

Uno degli ostacoli più frequenti quando si usa un proiettore portatile è trovargli una posizione adatta per evitare distorsioni delle immagini. Quando non è possibile mettere l’apparecchio perfettamente perpendicolare allo schermo o alla parete, bisogna procedere con una serie di regolazioni correttive.

Al riguardo, Asus adotta una correzione trapezoidale verticale orizzontale e automatica fino a ± 30°. Utile anche a scegliere una posizione defilata nella stanza, quando ci sia il rischio di persone tra obiettivo e superficie.

Le maggiori dimensioni vanno anche a vantaggio della resa audio. C’è infatti abbastanza spazio per inserire due altoparlanti stereo da 3 W, affiancati da un subwoofer da 8 W con tecnologia audio Harman Kardon.

Importante anche una caratteristica ormai standard. All’insegna della praticità, la sorgente video deve poter essere collegata anche wireless. Per evitare di interferire con la fluidità, naturalmente meglio se si tratta di Wi-Fi.

L’insieme di funzioni più sofisticate porta inevitabilmente anche a un prezzo maggiore, intorno agli 860 euro.

Tutto quanto serve per belle figure

Per alcuni produttori, la sfida si è già spostata oltre il Full HD. L’attenzione è infatti già rivolta a sondare il mondo 4K ed LG vuole essere tra questi. Tuttavia, l’offerta rimane comunque ampia anche nel settore considerato e il CineBeam HF60LSR rappresenta una buona sintesi delle soluzioni con tecnologia LED.

Nonostante la compattezza, l’insieme delle funzionalità si può classificare tra i più completi. A partire da una luminosità di 1.400 ln riproducibili in 1.920×1.080 pixel fino a una diagonale di 120”.

In più, diversi accorgimenti per migliorare stabilità e nitidezza delle immagini. Come la tecnologia MEMC (Motion Estimation e Motion Compensation), un tipo di elaborazione video in cui i fotogrammi animati sono generati tra quelli esistenti, per rendere le animazioni più fluide. Oppure, lo zoom 1.1x con Digital Keystone Correction, per individuare e correggere la distanza e le distorsioni dell’immagine e allineare la proiezione in modo ottimale.

Inoltre, la tecnologia Screen Share permettere di collegare via Wi-Fi PC, smartphone e tablet al proiettore e riprodurne i relativi contenuti. Aggiungendo all’occorrenza via Bluetooth speaker portatili o cuffie compatibili.

In alternativa, resta comunque disponibile un audio integrato sopra la media, con due diffusori stereo da 3 W.

Caratteristiche tali da indurre LG a indicare un prezzo di 799,99 euro, leggermente sopra la media.

La convenienza viene alla luce

Per farsi luce tra i proiettori portatili, Philips punta proprio sulla lunga esperienza nel mondo dell’illuminazione. Le indicazioni per NeoPix Ultra partono infatti dai vantaggi delle lampade LED, sia in materia di affidabilità, sia per durata e anche consumi. Nel caso specifico, si parla di 30mila ore, valore perfettamente allineato alla categoria, equivalente a un impiego di quattro ore al giorno per vent’anni.

Caratteristiche utili anche a garantire la visuale di 120”, scendendo però alla risoluzione 720p, con una distanza di proiezione compresa tra 80 cm e 200 cm.

La destinazione d’uso domestico induce anche Philips a offrire funzioni in grado di risolvere eventuali problemi di spazio nel trovare la collocazione ideale. Per esempio, la correzione Keystone combinata con la tecnologia di messa a fuoco aiuta a regolare le immagini, lasciando libertà nel posizionare il proiettore a qualsiasi distanza.

Inoltre, massima flessibilità a livello di connessioni. Alla dotazione standard di HDMI e USB, si aggiunge lo slot per schede di memoria MicroSD è il Wi-Fi per trasmettere contenuti per esempio direttamente da uno smartphone.

Per l’audio integrato sono previsti due speaker da 3 W. Anche in questo caso però, con il modulo Bluetooth utile a collegare diffusori esterni.

Per quanto riguarda il prezzo, quello ufficiale si aggira intorno ai 500 euro. Tuttavia, online è facile trovare proposte al di sotto dei 400 euro, le migliori trovate.

 

Voce e memoria, la mossa in più

Nome forse tra i meno noti per in non addetti ai lavori, in realtà Viewsonic può vantare un’esperienza nel settore video al pari di tanti altri marchi più conosciuti. Lo conferma un’offerta particolarmente ampia e variegata, dove il modello M2 risponde perfettamente alle specifiche richieste.

Pensato espressamente per la casa, si fa apprezzare prima di tutto per la compattezza racchiusa in appena 1,32 Kg. Sufficienti comunque a contenere un’ottica LED da 1.200 ln e apertura focale ampia da f=1,7.  Leggermente inferiore però l’ampiezza visiva variabile tra 24” e 100”, a una distanza compresa tra 0,65 m e 2,72m. Da sottolineare in questo caso la misura minima, importante per ambienti ristretti.

Completo delle funzioni base per messa a fuoco e correzione del quadro, M2 presenta diversi aspetti particolari interessanti.  A partire dall’insolito riconoscimento vocale sia per Amazon Alexa sia per Google Assistant.

In più, un catalogo di app accessibili direttamente, utile ad aumentarne la flessibilità e liberarsi dalla necessità di collegare dispositivi sorgente. Al riguardo contribuiscono anche i due diffusori audio da 3 W integrati. In questo caso però, unica soluzione, dal momento che non è previsto un collegamento Bluetooth.

Per finire, altro aspetto raro, una dotazione di memoria interna di 16 GB alza ulteriormente il livello di trasportabilità.

Anche in questo caso, la combinazione abbastanza rara di funzionalità finisce per pesare leggermente sul prezzo, intorno ai 700 euro.

 

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