Nel post sul blog ufficiale dove si annuncia la disponibilità di Plex Cloud, gli sviluppatori sottolineano come non sia stata un’impresa semplice trasformare il noto e apprezzato media server in un servizio cloud scalabile. Dopo alcuni mesi di ulteriore lavoro sulla versione preliminare beta, che era stata aperta a pochi utenti selezionati, Plex Cloud sembra aver raggiunto lo stadio finale di sviluppo e ora l’azienda apre la soluzione a tutti gli utenti.

O meglio, non proprio tutti gli utenti di Plex Media Server potranno beneficiare delle meraviglie del cloud, perché il nuovo servizio è un’opzione premium riservata agli abbonati al pacchetto Plex Pass. L’abbonamento Plex Pass esiste da molto tempo e offre funzionalità esclusive e aggiuntive al software: può essere acquistato con formula mensile a 4,99 euro oppure annuale a 39,99 euro; c’è anche una formula “a vita” che supera non di molto i cento euro e che attualmente è in offerta.

Plex Cloud

Naturalmente, per configurare Plex Cloud è necessario disporre anche dello spazio di memorizzazione “sulla nuvola”. Nella versione finale di Plex Cloud è stata aggiunta la compatibilità con Dropbox, Google Drive e OneDrive (account personale, non OneDrive for Business), che al momento sono i provider di storage online supportati. Una volta configurato, Plex Cloud consente di avere un Plex Media Server non più su un computer o su un NAS locale, bensì operante da cloud, sempre attivo e sempre a disposizione, a cui accedere da qualsiasi luogo e in qualunque momento, a patto che ci sia una connessione Internet.

https://youtu.be/0Q6d-XAUXv0

Tutte le informazioni sul sito dedicato.

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