Per il Fisco oltre i 150 milioni di euro l’impresa è grande

L’Agenzia delle Entrate estende i confini del tutoraggio sulle imprese e di fatto fissa la soglia di cosa non è Pmi. E da fine 2011 il tetto minimo scenderà a 100 milioni.

Con il prossimo anno ad alcune medie imprese toccherà lasciarsi alle spalle lo status e passare alla categoria superiore, quella delle grandi.

Dal 2011 infatti, le aziende con ricavi o volume d'affari non inferiori a 150 milioni di euro acquisiranno lo status di grandi al cospetto del Fisco.

La nuova soglia di riferimento, che definisce l'appartenenza alla categoria delle grandi imprese, è indicata nel Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate che amplia l'attività di tutoraggio.
Questa, riporta una nota dell'Agenzia, secondo quanto stabilito dal decreto anticrisi dl 185/2008 è destinata a raggiungere entro il 31 dicembre 2011, tutti i contribuenti con volume d'affari non inferiore a 100 milioni di euro.
Il provvedimento attuale segna un ulteriore passo in direzione de traguardo dopo che l'anno scorso il limite per coinvolgere le imprese era già sceso da 300 ai 200 milioni di euro.

Il primo effetto per le imprese che dal 2011 entreranno nella categoria delle aziende di rilevante dimensione, è costituito dal fatto che l'Agenzia delle Entrate effettuerà un controllo sostanziale sulle dichiarazioni dei redditi, e sulle dichiarazioni Iva, entro l'anno successivo a quello della presentazione delle relative dichiarazioni.
Si tratta di attività mirate e su misura, condotte sulla base di analisi di rischio concernenti sia il profilo sia il settore produttivo d'appartenenza dell'impresa.

Il testo del Provvedimento è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione Provvedimenti, Circolari e Risoluzioni.

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